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America’s Cup World Series Naples: la classifica, la prima giornata, la gara di oggi, i meccanismi, il campo di regata.

Al via alle 14.00, minuto più minuto meno, il secondo giorno di regate che hanno portato lo spettacolo dei velocissimi catamarani AC 45 nel golfo di Napoli.

Ieri, primo giorno di gara (ma i leggerissimi scafi testavano il campo di regata già dal giorno 3 aprile), si sono disputati due Fleet Race, vale a dire due “regate di flotta”, così dette perché tutte le nove imbarcazioni dei sette team in gara erano in acqua a sfidarsi per la composizione della classifica di fine giornata; le imbarcazioni sono nove perchè gli americani di Oracle, per ragioni d’investimenti, gareggiano con due catamarani, Oracle Racing Bundock ed Oracle Racing Spithill, e così pure Luna Rossa mette in acqua due scafi, Piranha e Swordfish: i compagni sono in gara tra di loro, esattamente come accade in F1.

Per la cronaca, durante il secondo dei due Fleet Race di ieri, partito alle 15.30, si è regatato per due giri in meno (7 invece di nove), a causa delle peggiorate condizioni metereologiche, ed un terzo giro, con partenza prevista per le 16.00, che avrebbe dovuto generare risultati “di riserva”  da sommare all’unica regata di flotta di domenica15, incaso di pareggi non sulla sola tappa di Napoli ma su tuttala World Series, è stato addirittura annullato.

Ecco la classifica delle due regate di flotta di ieri:

1. Emirates Team New Zealand, la squadra dello skipper Dan Baker, al 3 posto con 8 punti durante il primo race ed al 1 posto con 10 punti durante il secondo race; stesso punteggio della seconda Oracle Spithill, ma ottenuto in minor tempo;

2. Oracle Spithill

3. Team Korea

4. Energy Team

5. Luna Rossa Swordfish

6. Luna Rossa Piranha che, con la collega Swordfish è in realtà l’ultima approdata all’ ACWS, ma ha avuto modo di fare pratica con catamarani simili durante la competizione Extreme 40; Decisamente lungimirante la strategia seguita dal team Luna Rossa. Lo skipper Max Sirena ricorda che il team è alla prima regata contro avversari con un anno di esperienza, e che gestire le onde di ieri col catamarano da1400 kg non è certo una passeggiata. Al momento, dunque, va bene così.

7. Oracle racing Bandock

8. Artemis racing, il catamarano svedese che accoglie a bordo nientemeno che il mito Paul Cayard, si è visto distruggere il fiocco (la vela piccola, che “orienta” lo scafo) dal forte vento durante un giro di boa, ed ha “scuffiato”, cioè ha perso il suo assetto e si è ribaltata in acqua. La randa, vale a dire la vela grande, si è bucata e lo scafo non ha potuto prendere parte alla seconda regata di flotta. Anche Oracle racing Bandock, piazzatosi al 7 posto, non ha preso parte al secondo Fleet Race per supposti problemi allo scafo, e così pure China team, piazzatosi per questa ragione ultimo, a causa della rottura del “genoa”, vale a dire una vela di fiocco un po’ più ampia che si sovrappone parzialmente alla randa: una scelta tattica tra le tante che si possono fare per catturare il vento.

9. China team

La classifica dei due Fleet Race di ieri è funzionale alle sfide dei tre Match Race di oggi, vale a dire le regate “uno contro uno” che sono la vera anima della A’s C, ognuna di 15 minuti:

-nella prima si sfideranno Artemis racing e China team: chi perde si assesta definitivamente al 9 posto della tappa napoletana, chi vince gareggerà, nell’ambito di uno dei Match Race di venerdì 13, addirittura contro Emirates Team New Zealand; e qui chi perde s’assesta all’8 posto e chi vince va dritto al primo dei due Match Race di semifinale di sabato 14;

-nell’ambito del secondo Match Race di oggi si sfideranno i due AC45 di Oracle: chi perde si guadagna definitivamente il 7 posto, il vincitore costituirà uno dei due sfidanti al secondo dei due Match Race di semifinale di sabato 14;

– infine, il terzo Match Race di oggi, che vedrà Team Korea sfidare Luna Rossa-Piranha, genererà l’occupante del 6 posto e l’altro sfidante al secondo dei due Match Race di semifinale di sabato 14: dalle due semifinali di sabato verranno naturalmente fuori i contendenti la finale, che costituirà il terzo Match Race di sabato14, nonchè l’ultimo del torneo napoletano.

Il punteggio dei tre Match Race di oggi continuerà a sommarsi, tuttavia, a quello che i team conseguiranno durante gli altri due Fleet Race di oggi, al via subito dopo le competizioni testa a testa: i due tipi di gara si susseguiranno a completare il quadro dei risultati anche domani e sabato, mentre domenica 15 i Match Race saranno sostituiti da un AC500 Speed Trial, prova-cronometro su un percorso di 500m che porterà i biscafo molto vicini alla linea di costa.

Ed, a proposito di costa, due parole sul campo di regata: il golfo di Napoli è stato lodato dai team in quanto “stadio naturale”, e la punta del molo di Mergellina, idealmente congiunta a quella del molo esterno di Castel dell’Ovo forma un’arena dove le barche sono vicine, visibili ed il vento è generalmente regolare.

Il percorso consta di tre Marks, boe libere, e due Gates o cancelli, che rappresentano anche la partenza e l’arrivo, composti ognuno da due boe: le imbarcazioni possono decidere liberamente di girare intorno al cancello di destra od a quello di sinistra, a seconda che preferiscano prendere il vento di “bolina”, ossia molto perpendicolare alla vela di randa, oppure di “lasca”, ossia un po’ più “storto” e quasi in poppa; naturalmente, una decisione sbagliata può comportare la tanto temuta “scuffia” che lo “stallo”, la perdita del vento.

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