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L’Irpinia per il decennale di Ettore Scola

L’Irpinia partecipa in maniera rilevante e diffusa alle iniziative che in tutta Italia sono in fase di programmazione nel decennale della scomparsa di Ettore Scola, l’illustre regista nativo di Trevico.

[c.s.] – Da Mirabella Eclano, grazie all’iniziativa della Multisala “Carmen” di Giuseppe Assanti, partirà la prima manifestazione in provincia di Avellino (e tra le prime in Italia, dopo la rassegna in corso alla Cineteca di Bologna), nella ricorrenza della scomparsa di Scola, il 19 gennaio.

Nella Sala dedicata al regista sarà proiettato il film Il commissario Pepe (1970), protagonista Ugo Tognazzi, con il quale Scola si aggiudicò il suo primo premio alla regia, nella sua terra di origine, nel “Laceno d’Oro” di Camillo Marino e Giacomo d’Onofrio, all’epoca presieduto dallo scrittore Domenico Rea.

A introdurre il film saranno Giuseppe Assanti, Mariangela Cioria dell’associazione “Irpinia Mia” di Trevico e Paolo Speranza, fiduciario del gruppo campano del SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani) che ha dato il patrocinio all’iniziativa.

All’iniziativa del 19 gennaio hanno aderito le principali associazioni e manifestazioni cinematografiche d’Irpinia:

ArCCo – Archivio di Cultura Contemporanea – Archivio Audiovisivo Irpino

Centrodonna Avellino – Visioni – Cinecircolo “Santa Chiara”

Cinefix – “CinemaSud” – “CineMoi” – Corto e a Capo Festival – ImmaginAzione

Irpinia Mia – Laika – Laceno d’Oro – Associazione Persona – Quaderni di Cinemasud

“Scrivere il Cinema” – Premio Giambattista Assanti – Zia Lidia Social Club

Un altro appuntamento di rilievo in onore di Ettore Scola è in programma martedì 20 gennaio alle ore 15.30 su RAI 3, con il documentario Il giovane Scola, diretto da Salvatore Braca e scritto con Alessandro Bruno, due registi della RAI di origini irpine, che hanno ripercorso le prime fasi dell’attività artistica di Scola e i luoghi di origine del regista, a Trevico.

L’evento più importante ed atteso si svolgerà dal 7 al 10 agosto a Trevico con la rassegna “Scola seconda”, promossa dall’associazione Irpinia Mia, presieduta da Maria Raffaella Calabrese De Feo, con la direzione artistica di Silvia Scola, Fabio Ferzetti, Vittorio Giacci, Marta Rizzo. La rassegna si propone di consolidare il successo – di pubblico e di critica – della prima edizione con un programma denso e articolato, che nel 2026 sarà interamente dedicato alla figura e all’opera del regista.

Sempre a Trevico, il 10 maggio (data di nascita di Ettore Scola) si svolgerà la decima edizione della manifestazione “Ciak”, promossa da Irpinia Mia nel Palazzo Scola.

Con “CinemaSud” l’Irpinia sarà rappresentata anche in una delle prime iniziative in programma a Roma: domenica 1 febbraio, nel Cinema Farnese, alle ore 11.00, sarà proiettato uno dei capolavori di Ettore Scola, C’eravamo tanto amati, preceduto dalla presentazione della monografia sul film, edita da Gremese, di cui è autore Paolo Speranza. Interverranno all’incontro Silvia Scola e Antonio Medici, storico del cinema e coordinatore generale della Scuola d’Arte Cinematografica “Gian Maria Volontè” di Roma.

Nel corso del 2026 il volume C’eravamo tanto amati, che lo scorso anno è stato presentato in anteprima al Circolo dei Lettori di Torino, sarà presentato anche a Parigi, nell’edizione in lingua francese realizzata da Gremese.

Photo: presskit.

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