Saluti di Nathalie Rossetti, Turi Finocchiaro e Marika De Rosa

Sul Monte Faito, là dove il cielo si tuffa nel mare e la foresta respira con l’uomo, nasce ogni anno il Faito Doc Festival. Cosa significa entrare in contatto, oggi? Quanto è necessaria la delicatezza, l’accoglienza, il bisogno di toccare e lasciarci toccare – emotivamente, umanamente, creativamente?
In questo anniversario del Festival, 18 anni! Registi/e e artisti/e provenienti da tutto il mondo ci offriranno il loro sguardo su una parola che può evocare tanto l’amore quanto il conflitto, la cura come la disconnessione, la scintilla di un incontro o la frattura di una distanza. Il Faito Doc cerca un Contatto profondo, autentico, empatico. Un incontro che è sguardo, ascolto, presenza. Contatto tra il cinema documentario e la vita reale, tra le storie del mondo e chi le attraversa.
Sul Faito, il documentario non si guarda soltanto: si vive. Si ascolta con la pelle, si respira con i passi, si tocca con le mani. Qui, ogni film diventa esperienza, ogni proiezione un possibile incontro. Le storie si intrecciano con i rami, gli sguardi, i silenzi condivisi. Tra laboratori aperti e camminate sensoriali, tra immagini e testimonianze di registi, tra canti e musica, opere di artisti, ogni gesto si fa relazione.
Il contatto diventa cura, specialmente in luoghi come il Centro Il Camino, dove l’arte incontra la fragilità e la trasforma in forza collettiva. Si fa radice, nella partecipazione viva di giovani, bambini, viaggiatori: presenze che nutrono il festival e ne portano i semi oltre i confini.
Qui, dove la natura non è solo scenario ma guida, il cinema documentario trova la sua dimensione nel tempo condiviso, nel racconto che accade tra le persone, nell’umanità che si riconosce attraverso i sensi e lo spirito.
Il Faito Doc Festival è un rito di ascesa. Un cammino da percorrere insieme. Una porta aperta sull’umano. Un luogo dove il contatto è origine e destino, dove si può entrare spettatori e uscire parte di una comunità. Dove ogni incontro può essere un seme, e ogni storia un ponte. E dove il Faito Doc Camp accoglie chi vuole abitare il festival sotto le stelle, tra tende e risvegli nella natura, rendendo l’esperienza ancora più intensa, condivisa, viva.
Benvenuti!
Per tutte le info e il programma: https://faitodocfestival.com/programma-2/

