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Cinema

Un napoletano al Transilvania Film Festival di Cluj

Transilvania Film FestivalQuesto articolo non sarà dedicato a Napoli, ma ad un festival cui ho il piacere e l’onore di essere ospite come giornalista straniero già da qualche anno e che, sin dal primo giorno della mia prima permanenza, è diventato di gran lunga il mio evento cinematografico preferito nel panorama internazionale: il TIFF – Transilvania Film Festival di Cluj-Napoca (Romania).

Vi sono stato ora per l’edizione 2015, dal primo al 7 giugno, e vi ho partecipato con un senso di ammirazione, di profondo rispetto, e un pizzico di gelosia, per i risultati che loro sono riusciti a raggiungere (finiamola coi pregiudizi sulla Romania) e che noi, qui dalle nostre parti, ancora no (finiamola coi pregiudizi su Napoli).

Cosa rende il TIFF, a mio avviso, così speciale e strabiliante? Sono tanti fattori. In primo luogo una programmazione di altissimo livello, con una seria sezione competitiva internazionale, e altre collaterali di diverso tipo (“SuperNova”, “Without Limits” e altre), un bella componente asiatica che non fa mai male, prime europee e internazionali, retrospettive (quest’anno Norvegia e Argentina e sul regista rumeno Mircea Danieluc), le giornate del cinema rumeno e del cinema ungherese, che sono due nazioni cinematografiche in inesorabile e giusta ascesa., i film all’aperto a Piata Unirii sul modello della Piazza Grande di Locarno.  E poi delle vere e proprie chicche come il film ritrovato di Michael Curtiz, girato a Cluj nel 1914 e riproposto al Teatro Nazionale dell’Opera Magiara con rigorosa musica orchestrale dal vivo.

Ma non solo questo. Incontri con artisti, laboratori di cinema, masterclasses rendono il TIFF non solo un festival per chi ama il cinema, ma per chi vuole fare cinema.

Non finisce qui. Appena si arriva a Cluj, ci si rende conto di come l’organizzazione del Festival sia perfetta, di come l’ospita, l’artista e il giornalista siano coccolati, presi per mano senza invadenza e di come tutti i membri dello staff siano davvero a disposizione per rendere la permanenza alla kermesse una vera e propria esperienza a 360°.

Il TIFF ha raggiunto l’equilibrio perfetto tra il clima informale che rende la manifestazione assolutamente non imbalsamata (si pensi al goulash party) e al glamour che rende un festival quello che è (si pensi al grandissimo HBO party).

Infine, è la stessa città di Cluj che, come si usa dire in Romania, ha un qualcosa di magico. Ed è vero. Città tran silvana tra le più storiche e belle. Perfetta per un festival, perché è possibile girarla a piedi e sentire il cinema trasudare da tutti i pori. È evidente quanto il TIFF sia importante per la comunità e la nazione (come il Festival di teatro lo è per Sibiu).

Non è un caso quindi che il TIFF, creato appena 14 anni fa dal regista Tudor Giurgiu, in poco tempo abbia acquisito una importanza a livello globale, inserita dalla FIAPF (Federazione dei produttori cinematografici) tra i festival che contano.

Vado a Cluj e ne sono ammirato e geloso, perché lo ritengo un modello che si potrebbe e dovrebbe seguire. Da studiare. Sarebbe bello che anche Napoli diventasse un evento di tale portata.

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