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Vino e Vesuvio per l’estate di San Martino alla cantina Sorrentino domenica 11 novembre
6 novembre, 2012   |  

La cantina Sorrentino recepisce l’iniziativa promossa a livello nazionale dal Movimento Turismo del Vino e festeggia l’estate di San Martino domenica 11 novembre 2012, presso la sede dell’azienda di Boscotrecase, alle falde del Vesuvio: si inizia alle 10.30 con la visita ai vigneti, guidata dalla giovane enologa Benny, alla scoperta dei vitigni autoctoni, primo fra tutti il Lacryma Christi declinato nella eccezionale variante che i Sorrentino chiamano Vigna Lapillo, in grado di riprodursi da soli e senza l’innesto su piante americane, “programmate” per essere resistenti, perché la natura solubile e sabbiosa della terra del vulcano li mette al riparo da parassiti peculiari delle viti come la Fillossera. Lo chef Eduardo Estatico, che con Gerardo Gagliardi è autore de “L’ arte di cucinare alla napoletana. Più di 200 ricette tradizionali e curiosi aneddoti in un libro che è un vero babà” (Newton Compton, 2011), servirà poi il pranzo, alle 13.00 in punto, nella rustica sala da pranzo della casetta di nonna Benigna, mentre lo storico del territorio Mattia Buondonno racconterà storie ed aneddoti legati alla mitologia greca e romana con riferimenti al sito archeologico di Pompei.

Martino di Tours, ungherese di nascita, ancora soldato pare si fosse reciso con la spada il mantello per porgerne un lembo ad un mendicante seminudo; poi Cristo in sogno, e la scoperta del mantello nuovamente integro al mattino seguente, e la conversione: il Signore concesse al neo-convertito che il giorno del miracolo fosse anche l’ultimo giorno tiepido dell’anno e, per chi fa la vita dei campi e dei filari, il giorno in cui ogni mosto è vino. Anticamente erano questi i giorni dell’anno rurale nei quali venivano rinnovati i contratti ai braccianti che “facevano San Martino”, ovvero traslocavano altrove per lavorare. Alla cantina Sorrentino, come da tradizione della estate di San Martino, si assaggeranno invece i vini nuovi, accompagnati dai piatti di chef Estatico. Buon appetito!

Menù di San Martino sul Vesuvio:

Benvenuto: crocche’ di genovese con cipolla ramata di Montoro.
Si beve: Spumante DoRè.

Antipasto: ricotta di bufala infornata  con variazione di scarola spiana olive di Gaeta e capperi di Salina.
Si beve: Coda di Volpe Vinarium 2011.

Primo: timpano di maccheroni al ragu’ classico napoletano.
Si beve: Lacryma Christi del Vesuvio rosso Vigna Lapillo 2010.

Secondo: polpetta di manzo ” dal cilindro”, ripiena di uvetta e pinoli con involtino di papaccella.
Si beve: Don Paolo aglianico del Vesuvio  2009.

Dolce: le due facce della sfogliatella.
Si beve: Passito Fiori di Ginestra.

Slow Food Vesuvio per l'estate di san Martino alla cantina Sorrentino di Boscotrecase

Slow Food Vesuvio per l'estate di san Martino alla cantina Sorrentino di Boscotrecase

Costo 30 €

Prenotazioni ed informazioni al numero 338 1354415

L’azienda Sorrentino è in via Fruscio Boscotrecase (NA)
Uscita Torrre Annunziata Nord dell’autostrada Na Sa e dirigersi verso la strada panoramica.

L’evento è in collaborazione con Slow Food Vesuvio.
Progetto e comunicazione: Marina Alaimo
alaimo.marina@libero.it

 

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Rosa Criscitiello

Autore : Rosa Criscitiello

32 anni, afragolese. Dopo aver sostenuto i suoi esami presso l’ateneo federiciano ed essersi dedicata al teatro (laboratorio teatro Elicantropo, drammaturgia e regia), lascia l’Italia e termina gli studi laureandosi in Lingua e Cultura Italiana (Italiaanse Taal en Cultuur) all’Universiteit van Amsterdam; torna per un master in Management degli eventi e dei prodotti musicali, teatrali e cinematografici (Pomigliano Jazz Festival, Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II), al quale segue uno stage in “Stella Film”. Nel frattempo, si dedica alla progettazione culturale ed infine approda alla produzione di concerti, collaborando con Concerteria, Promomusic Italia e l’allestitore Italstage. Appassionata della propria italianità e dell’incontro tra le culture, parla benissimo l’inglese e molto meno bene il nederlandese, ed è, a tempo perso, un’insegnante di italiano a stranieri.

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