Portale di approfondimento cittadino    |
Il Bufala Fest: un festival sbagliato
7 giugno, 2016   |  

bufala1

Il Bufala  Fest, alla sua seconda stagione e conclusosi il 5 giugno, è davvero una delusione. Una kermesse che  non si comprende bene il perché debba esistere così come è stata proposta. Una delusione che va al di là dei 50.000 visitatori (un buon numero) e che guarda piuttosto ai contenuti del festival.

Insomma, sulla carta avrebbe potuto essere  un evento  di grande impatto commerciale e allo stesso tempo conoscitivo-culturale se si fosse concentrata sulla cultura gastronomica-culinaria di Napoli e della Campania in genere. Cosa c’era della bufala e dei prodotti di latte di bufala? In realtà poco o niente, al di là della mozzarella per le pizze (ancora le pizze, e chi scrive non concorda con le critiche di Domenico De Masi alla pizza napoletana, ma davvero in questo caso le pizzerie erano quasi fastidiose).

Si sarebbe potuto creare  un evento fatto di degustazioni, di prodotti tipici, che andassero oltre la “mozzarella” e la “provola”. Un qualcosa di commerciale e allo stesso tempo gourmet. Qualcosa che fosse una fiera delle “eccellenze campane” in questa particolare filiera della gastronomia. Invece nulla. E, come si è accennato, sono rimaste solo le ennesime pizzerie in stand e qualche altra cosa.

Print Friendly
Armando Rotondi

Autore : Armando Rotondi

È docente di Letteratura Italiana a L'Orientale di Napoli e Full-Time Lecturer in Performance Theory, History and Criticism e in Story-Telling a Barcellona. Precedentemente è stato Adjunct Prof. presso la Nicolaus Copernicus University di Torun (Polonia) e ricercatore in visita a Bucarest e ha insegnato Discipline dello Spettacolo e dei Grandi Eventi al Corso di Laurea in Scienze del Turismo dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Dopo essersi laureato in teatro e cinema presso la “Federico II” e “La Sapienza” di Roma, ha conseguito il Dottorato di Ricerca all’University of Strathclyde di Glasgow. È stato traduttore per il Tron Theatre di Glagow. Iscritto come giornalista al Chartered Insitute of Journalist (UK), ha pubblicato quattro monografie, un volume in curatela e circa cento tra articoli scientifici, schede di catalogo e voci di dizionario/enciclopedia. È stato inoltre relatore in più di venti convegni internazionali in Italia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Polonia, Romania, Turchia, Irlanda e Repubblica Ceca.

Tutti gli Articoli