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Calcio Napoli, storie di mercato: quello che i giornali non dicono
1 luglio, 2013   |  

Retroscena e riflessioni sulla telenovela “Edinson”

La cosa bella è che la lista dei giornalisti che “sanno” come finirà la questione Cavani si allunga ogni giorno di qualche elemento. Tra l’altro, un giornalista dovrebbe innanzitutto attenersi ai fatti quando presenta una notizia al pubblico, e di fatti accertati su questa vicenda non ce ne sono molti, anzi forse uno solo: il contratto con la sua clausola rescissoria (o buyout che dir si voglia).

Tutto quel che quindi viene detto ogni giorno a proposito di Chelsea, Real et alii è meramente e, purtroppo, tristemente solo una speculazione giornalistica, voci riportate di seconda (quando va bene), terza o quarta mano.

Dire che il Chelsea è interessato a Cavani, come lo possono essere il Real, il City, o lo United qualora vendesse Rooney mi pare sia come dire che a chiunque piacerebbe guidare una Ferrari.

Purtroppo per la maggior parte di noi questo rimarrà un sogno, perché per guidare una Ferrari si deve andare al concessionario e mettere sul piatto un gruzzoletto fissato, e non c’è sconto che tenga perché stai comprando una Ferrari (rendimento, prestazioni e qualità), non una Panda. Tra l’altro, diciamola tutta, chi di noi avrebbe la faccia tosta di andare a Maranello e al momento di pagare chiedere: “Me lo fa un po’ di sconto?”, sarebbe davvero una magra figura.

Posto che riteniamo (seppur sia opinabile) Perez, Abramovich e soci una serie di signori che nulla si fanno mancare dal jet privato in giù, è opportuno chiedersi: stanno facendo davvero queste offerte al ribasso? Provate un po’ a immaginarvelo uno di loro (o i rispettivi DG) alzare il telefono e chiedere “Ti offro cinquanta milioni, me lo dai Cavani?”. Inverosimile.

E torniamo allora alle parole del presidente di qualche settimana fa “Solo il City mi ha chiamato, ma non c’erano i presupposti”. In fondo c’è da capirli, a essere onesti Cavani è un gran giocatore, ma non ha mai rubato l’occhio come Cristiano Ronaldo, o non ha quei numeri che magari spesso mostra il suo concittadino Suarez, e per squadre il cui obiettivo è innanzitutto vendere magliette ancora prima di vincere, il dubbio se valga la pena o meno spendere quei soldi (che sono settanta milioni di euro solo di cartellino, è bene ricordarlo) è lecito.

Se viceversa si trattasse di squadre di calcio per le quali il progetto tecnico è centrale, Cavani non sarebbe minimamente preso in considerazione perché né Mourinho né Ancelotti praticano un calcio nel quale dieci elementi lavorano per far finalizzare l’undicesimo, unica condizione nella quale Cavani finora si è dimostrato un bomber implacabile.

Ma voi l’avete visto il Cristiano Ronaldo delle ultime stagioni? Non è più un’ala d’attacco, è ormai un centravanti vero e proprio tanto da aver spinto in panca sia Benzema sia Higuain. E vogliamo parlare del Chelsea? L’acquisto di Schurrle (seconda punta/trequartista) che va ad aggiungersi a Mata, Hazard, Oscar, Piazon, Moses, Kakuta, Demba Ba tutto fa pensare tranne che la manovra degli inglesi si svolgerà per quelle linee verticali che hanno esaltato Cavani nella sua esperienza napoletana, senza contare che a contendergli la maglia da centravanti troverebbe il rigenerato Fernando Torres e il giovane fenomeno Lukaku.

Ora Cavani nel Real certamente anche con qualche difficoltà tattica potrebbe segnare tra le 18 e le 20 reti realizzate da Benzema e Higuain in circa 50 presenze ognuno nella passata stagione, ma non certo le 30 e passa realizzate in Italia, e nel Chelsea invece secondo la piega che prenderanno le cose (non c’è certezza che Mou funzioni da subito con un gruppo che non ha costruito lui) potrebbe essere costretto a rincorrere avversari (come fu già per Eto’o e Pandev) prima ancora di guardare la porta.

Insomma, delle valutazioni più approfondite sulla questione andrebbero fatte, sia da parte del calciatore sia dei suoi illustri potenziali acquirenti, invece tutto sembra ricondurre al balletto delle cifre, ma non 4-4-2, 4-3-3 o 4-2-3-1 bensì 7.5 oppure 8.5 milioni l’anno, sui quotidiani tutto si riduce a queste cifre. E se è vero che pecunia non olet, è altrettanto vero che la lista dei giocatori che per inseguir quattrini hanno imboccato precocemente il Sunset Boulevard (da noi conosciuto come Viale del Tramonto) è affollata, quasi a costituire un monito ai futuri viandanti..

[Foto: rielaborazione grafica dell’autore]

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Andreas Van Hanegem

Autore : Andreas Van Hanegem

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