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Bologna al tappeto, il nuovo Napoli parte bene
26 agosto, 2013   |  

CallejonUn bel Napoli esordisce al San Paolo con un convincente successo sul Bologna, la fu bestia nera di Mazzarri nei suoi ultimi anni napoletani e che invece al cospetto di Benitez (e di un mercato deficitario) si è tramutata in pacifico animale da cortile.

Il risultato di 3-0 non inganni, le note migliori per gli azzurri vengono dai primi 65-70 minuti di gioco, il nuovo modulo 4-2-3-1 applicato con rigore dagli uomini in campo funziona a dovere nel nome di baricentro alto, pressing e gestione del possesso palla.

La difesa guidata da Raul Albiol ha lasciato praticamente inoperoso il simpatico Pepe Reina, mentre si è dedicata a far partire le azioni azzurre appoggiando di volta in volta su Inler oppure su uno dei trequartisti che si abbassava a metà campo a ricevere palla. In mezzo, lo schermo di protezione Inler-Behrami saliva insieme a tutta la squadra, che in fase di proposizione teneva i soli due centrali difensivi sulla linea di metà campo, con otto elementi a occupare il campo avversario.

E prima notazione, numero di lanci lunghi in partita? Zero. Roba da far fischiare le orecchie ai pretoriani di Walter Mazzarri, non è un caso che Cannavaro fosse in panchina, probabile che Rafa volesse fargli osservare il manuale del difensore europeo: marcatura, uscita dalla difesa, impostazione.

Gli esterni Maggio e Zuniga hanno offerto sempre appoggio in fase offensiva, sebbene il terzino italiano apparso ancora non al meglio talvolta abbia lasciato troppo scoperta la corsia alle sue spalle, mentre il colombiano ha offerto una prova del perché gli si debba rinnovare il contratto: difesa, corse, assist e ribaltamenti d’azione a spaccare in due gli avversari.

Note liete anche dalla manovra offensiva, Pandev ha giostrato da esterno limitando forse in parte le sue possibilità di entrare nel vivo e dettare l’ultimo passaggio, ma è stato ugualmente decisivo nell’offrire sponde, conquistare falli e lanciare Hamsik nell’azione dell’1-0. Lo slovacco, capitano di serata, è stato presente in tutte le azioni, due tocchi al massimo per far girare i compagni, non è apparsa ancora affinata l’intesa con l’ottimo Higuain (che ha messo in campo una serie di cose utili, movimenti, tagli, gestione palla), ma è apparso il solito spietato finalizzatore nel realizzare il secondo gol (che ha cancellato le residue velleità bolognesi) e poi il terzo gol, che mandato i titoli di coda sul match con mezz’ora di anticipo.

Note finali per Josè Maria Callejon (foto Gazzetta.it), i più scettici erano già pronti con i fucili dopo un precampionato non brillantissimo, ma l’ex canterano del Real ha dimostrato di poter offrire alla causa quantità e qualità a profusione, dimostrando anche una certa sagacia tattica nelle azioni di ripiegamento.

Napoli quindi promosso al primo esame stagionale, in attesa di banchi più probanti che dovranno testare la crescita della squadra di mister Benitez.

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Andreas Van Hanegem

Autore : Andreas Van Hanegem

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