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“Tutta Scena”: rassegna teatrale all’Ex Asilo Filangieri
27 aprile, 2013   |  

L’Ex Asilo Filangieri di vico Giuseppe Maffei  4 (San Gregorio Armeno) a Napoli, la sede occupata creativamente da 14 mesi da un collettivo di operatori dell’immateriale, tra grandi difficoltà, sequestri, dissequestri e vicissitudini varie, getta il cuore oltre l’ostacolo: diventa anche centro di produzione teatrale, con la rassegna Tutta Scena, che ha preso le mosse con lo spettacolo Matrimoro, cui sarà possibile assistere anche stasera 27 aprile (ore 21), realizzato dalla compagnia Manovalanza, cresciuta negli spazi dell’Ex Asilo, per la regia di Adriana Follieri: è un work in progress di confronto generazionale tra attori trentenni e non-attori anziani, giocato sul confronto con la famiglia primigenia (Adamo, Eva, Caino, Abele); il 10-11 maggio sarà il turno di Enoch, lavoro nato dal laboratorio Memini di Salvatore Cantalupo, che da per la prima volta da ottobre 2012 (quando l’attore ha trovato spazio all’Ex Asilo) apre le porte al pubblico: esso si basa sulla ricerca delle lingue morte (Enoch è il terzogenito di Adamo e Eva, il cui libro fu escluso dalla Bibbia ebraica e ritrovato in lingua etiopica solo nel 1773); il 17-18 maggio tocca a Ti amo tanto che, tratto da Anna Cappelli di Annibale Ruccello, per la regia di Amelia Longobardi, che porta in scena il dramma psicologico intimista del grande drammaturgo stabiese, incentrato sull’alienazione e frustrazione, lavorativa e sentimentale, della protagonista; il 23 maggio è di scena P.O.V. Point of view, un progetto di Giovanni Del Monte e Fabio Rossi, per la regia di Pino Carbone: la pornografia raccontata da clown, attraverso la chiava suggerita da Carmelo Bene: «Quando tu fai qualcosa al di là della voglia, la voglia della voglia, questo è porno. E’ una svogliatezza. […] il porno è il manque, è il quanto non è, è quanto ha superato se stesso, è quanto non ha voglia…»; il 24 maggio Fabula Rasa Progetto 3: ancora Pino Carbone rielabora per la scena le favole sul potere e sul sogno di un mondo diverso del Subcomandante Marcos; il 25 maggio ancora in scena il circo, Le Petit Circus Napolitaine, che rielabora la tradizione canora napoletana di fine ‘800 – inizio ‘900 attraverso performance circensi; infine, in data ancora da definire, Sara Sole Notarbartolo porta in scena Mulini a vento, fiaba teatrale incentrata sui racconti magici che due nonni fanno ad una bambina per farla uscire da un armadio in cui s’è rinchiusa…

Programma

26-27 aprile ore 21
MATRIMORO
Conosci il nome che ti hanno dato, non conosci il nome che hai
uno spettacolo di Manovalanza, regia di Adriana Follieri
con Melania Balsamo, Dora De Maio, Cynthia Fiumanò, Fiorenzo Madonna, Francesco Nappi, Nello Provenzano e con i Non Attori Anziani del laboratorio integrato MatriMoro

10-11 maggio ore 21
ENOCH
il laboratorio Memini condotto d Salvatore Cantalupo apre le porte

17-18 maggio ore 21
TI AMO TANTO CHE
liberamente tratto da “Anna Cappelli” di Annibale Ruccello
di Amelia Longobardi
con Maria Grazia Di Maria

23 maggio ore 21
P.O.V.
point of view
di Pino Carbone
con Giovanni Del Monte e Fabio Rossi

24 maggio ore 21
FABULA RASA PROGETTO 3
dalle fiabe del sub comandante Marcos
di Pino Carbone
con Antonio Tufano

25 maggio ore 21
PETIT CIRCUS NAPOLITAINE
uno spettacolo d’altri tempi

a data da destinarsi
MULINI A VENTO
storie di giganti fraintesi e altri impedimenti
di Sara Sole Notarbartolo
con Valentina Curatoli, Marco Palumbo, Luca Saccoia.

All’Ex Asilo Filangieri gli spettacoli sono ad ingresso libero. È gradito un contributo che serve ad abbattere le spese minime e a dotare gli spazi dei mezzi di produzione necessari ai lavoratori dello spettacolo e dell’immateriale per produrre arte e cultura.

http://www.exasilofilangieri.it/

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Salvatore Iorio

Autore : Salvatore Iorio

Nato a Torre Annunziata (Na) il 29 agosto 1979 e laureato in lettere moderne, è redattore di Quaderni di Cinemasud, periodico di cultura cinematografica. Ha pubblicato saggi e articoli anche su Cinemasessanta e Airsc-Notizie. Ha lavorato come aiuto-regia per Ettore Massarese negli spettacoli Cinematografo (2006 – 2007) e Santo Pulcinella, il demonio e les amis du jeu (2007), per Mario Amura nel videoclip Mexico (2005) e per Marcello Amore nel cortometraggio L’estro di Mario (2009). Ha pubblicato un contributo nella monografia collettiva Alberto Grifi: Oltre le regole del cinema (Mephite, 2008). Ha curato la monografia Per Massimo Troisi. Saggi, ricordi, riletture (Mephite, 2010), dedicata al grande comico napoletano, e Cronache futuriste (1932 – 1935) di Emanuele Caracciolo (Mephite, 2012), raccolta degli scritti critici del regista cinematografico perito nella strage nazista delle Fosse Ardeatine.

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