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Massimo Ranieri riparte dalla provincia: “Sogno e son desto. Chi nun tene coraggio nun se cocca ch’ ’e femmene belle” al Lendi di Frattamaggiore
19 novembre, 2013   |  

                                                                     Massimo Ranieri Sogno e son desto

Massimo Ranieri, campione d’incassi e di repliche assoluto del nuovo recital di Napoli, torna in scena mercoledì 20 novembre alle 21.00 col suo “Sogno e son desto. Chi nun tene coraggio nun se cocca ch’ ’e femmene belle” e apre la stagione del Teatro Lendi (Strada Provinciale Grumo Nevano-Sant’Arpino).

Scommettiamo che non c’è nessuno a Napoli che non abbia sentito parlare di “Canto perchè non so nuotare…da 40 anni”, il musical autobiografico da brivido che Massimo Ranieri porta in scena dal febbraio 2007, e che ha superato le 500 repliche. Lo show ripercorreva quarant’anni di vita e carriera dello splendido giovanotto Ranieri, svelando aneddoti e teneri ricordi d’infanzia che portano il pubblico a rivivere atmosfere lontane di un’Italia “povera, ma con le scarpe lucide”. Si prepara a tagliare un traguardo simile di repliche e riscontri pure la seconda tappa della riflessione in musica di Massimo sulla sua esperienza di uomo del popolo, star nata e protagonista indiscusso dello spettacolo napoletano.

“Sogno e son desto. Chi nun tene coraggio nun se cocca ch’ ’e femmene belle”, il recital che Massimo Ranieri ha scritto con Gualtiero Peirce, fa appello ad uno dei più potenti e sanguigni motti della saggezza popolare partenopea in fatto di coraggio, sensualità, azzardo, sfida dell’esistere. Protagonisti della poetica dello spettacolo non sono i vincitori e gli eroi, ma gli ultimi e i sognatori: gli uomini e le donne cantati dalla musica di Raffaele Viviani e di Pino Daniele; o dal teatro di Eduardo De Filippo e Nino Taranto, per una Napoli raccontata nel suo spirito malinconicamente agguerrito ma mai in maniera oleografica. Tra canzoni e monologhi, però, non mancheranno le trasvolate poetiche oltre la lingua e la lirica di Napoli, ad abbracciare il sentimento affine ma espresso in lingua; nel recital Ranieri andrà oltre il repertorio della canzone napoletana, interpretando brani dei più celebri cantautori italiani e internazionali: da Fabrizio De Andrè a Francesco Guccini, da Charles Aznavour a Violeta Parra. L’orchestra è composta da Massimiliano Rosati (chitarra), Flavio Mazzocchi (pianoforte), Mario Guarini (basso), Luca Trolli (batteria), Donato Sensini (sax). Maestro d’armi Renzo Musmeci Greco. Luci Maurizio Fabretti.

Cinque gli spettacoli in abbonamento. Dopo il recital di Massimo Ranieri, in calendario I Ditevolo Voi con “Gomorroide” (20 dicembre e raddoppiata al 21 dicembre per le moltissime richieste), Monica Sarnelli con “Notte Lenta” (24 gennaio), Carlo Buccirosso con “La vita è una cosa meravigliosa” (6 febbraio), Peppe Iodice con “Peppy Hour Party Show” (14 marzo). L’abbonamento ha un costo di 120 euro e la disponibilità va già quasi verso l’esaurimento.

Di prestigio si rivelano anche gli spettacoli fuori abbonamento. Sal Da Vinci con “Carosone, l’americano di Napoli” (5 dicembre), che torna in scena dopo il debutto proprio in quello che si predispone ad essere il teatro di riferimento dell’hinterland; Biagio Izzo con “Esseoesse” (7 gennaio) e Gigi Finizio con “Buona luna” (14 e 15 febbraio).

 

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Rosa Criscitiello

Autore : Rosa Criscitiello

32 anni, afragolese. Dopo aver sostenuto i suoi esami presso l’ateneo federiciano ed essersi dedicata al teatro (laboratorio teatro Elicantropo, drammaturgia e regia), lascia l’Italia e termina gli studi laureandosi in Lingua e Cultura Italiana (Italiaanse Taal en Cultuur) all’Universiteit van Amsterdam; torna per un master in Management degli eventi e dei prodotti musicali, teatrali e cinematografici (Pomigliano Jazz Festival, Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II), al quale segue uno stage in “Stella Film”. Nel frattempo, si dedica alla progettazione culturale ed infine approda alla produzione di concerti, collaborando con Concerteria, Promomusic Italia e l’allestitore Italstage. Appassionata della propria italianità e dell’incontro tra le culture, parla benissimo l’inglese e molto meno bene il nederlandese, ed è, a tempo perso, un’insegnante di italiano a stranieri.

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