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La visione del tempo in ST/LL di Shiro Takatani
24 giugno, 2016   |  

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ST/LL di Shiro Takatani è un’opera monumentale per concetto, realizzazione e importanza, uno dei pezzi pregiati di questa edizione del Napoli Teatro Festival Italia. Il grande videoartista e regista giapponese, già fondatore nel 1984 del collettivo Dumb Type di Kyoto, continua un lavoro di sperimentazione e di ricerca che lo ha già portato a mostre come Camera lucida, che partiva da suggestioni di Roland Barthes, o a performance come Chrome.

In ST/LL, sua ultima fatica, datata 2015, Takatani ragiona sul tempo e la sua relazione con il visibile, rendendo possibile la visione del tempo, attraverso la declinazione dei vari significati che la parola inglese “still” può avere (silenzioso, immobile, ancora). ST/LL è insieme riflessione sul senso del tempo e contemplazione della sua visione. E il termine riflessione non è usato a caso, se si considera il palco, letteralmente sommerso d’acqua, su cui si muovo gli attori e che si espande, fluttua, ma soprattutto riflette le luci i modo ogni volta diverso  da un semplice pavimento lucido.

Tutto è perfettamente costruito e realizzato. Tutto è preciso nei movimenti degli attori su un palcoscenico coperto d’acqua, della macchina da presa che indaga i loro movimenti, delle luci che sono disegnate da Yukiko Yoshimoto in modo tale che agiscano specificamente sulla visione e sulla corteccia cerebrale dello spettatore, delle musiche di Ryuichi Sakamoto (suo collaboratore abituale dai tempi di Life), Marihiko Hara e Takuya Minam. La sensazione è unica, formidabile, sbalorditiva e funerea allo stesso tempo, un poema visivo  fatto di esplosioni di luci e di suoni e momenti di buio e di calma.

[Photo: napoliteatrofestival.it]

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Armando Rotondi

Autore : Armando Rotondi

È docente di Letteratura Italiana a L'Orientale di Napoli e Full-Time Lecturer in Performance Theory, History and Criticism e in Story-Telling a Barcellona. Precedentemente è stato Adjunct Prof. presso la Nicolaus Copernicus University di Torun (Polonia) e ricercatore in visita a Bucarest e ha insegnato Discipline dello Spettacolo e dei Grandi Eventi al Corso di Laurea in Scienze del Turismo dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Dopo essersi laureato in teatro e cinema presso la “Federico II” e “La Sapienza” di Roma, ha conseguito il Dottorato di Ricerca all’University of Strathclyde di Glasgow. È stato traduttore per il Tron Theatre di Glagow. Iscritto come giornalista al Chartered Insitute of Journalist (UK), ha pubblicato quattro monografie, un volume in curatela e circa cento tra articoli scientifici, schede di catalogo e voci di dizionario/enciclopedia. È stato inoltre relatore in più di venti convegni internazionali in Italia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Polonia, Romania, Turchia, Irlanda e Repubblica Ceca.

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