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La Cassandra secondo Laura Angiulli al Napoli Teatro Festival
20 giugno, 2015   |  

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Forse sono io che non sono riuscito a entrare in sintonia con Cassandra – Festa di nozze, la drammaturgia scritta e diretta da Laura Angiulli, con contributi di Enzo Moscato, e presentata al Napoli Teatro Festival presso la Galleria Toledo, ma lo spettacolo non è riuscito ad avvincermi, a coinvolgermi e soprattutto a restituire quello che, a mio avviso, è Cassandra.

Molti hanno scritto di Cassandra, l’hanno drammatizzata, Eschilo, Euripide, Licofrone fino a Christa Wolf, e da questi Angiulli parte per costruire la sua. Non è molto chiaro perché Cassandra sia (forse) scissa in due attrici, Alessandra D’Elia e Caterina Spadaro, una nettamente più presente dell’altra per numero di battute. Forse una era un alter-ego, un’eco della prima?

Ma il problema non è solo questo. È nella visione di Cassandra. L’immagine che se ne dà o che comunque scaturisce è quella di una donna invasata, che sembra pazza (forse rabbiosa), ma questa sua nota-chiave è monotona. Eccessivamente. Senza variazione.

Molte volte, e molti autori, hanno dato questa lettura del personaggio, ma credo che il modo più appropriato, ed efficace, fosse nel suo riserbo, nella consapevolezza di un dono-maledizione e di una rassegnazione. Invece la Cassandra dell’Angiulli è solo esplosione senza una calma vera (neanche nella scissione del personaggio) che faccia da contraltare.

Due punti a favore tuttavia. La bella voce di Maria Pia De Vito, che canta su musiche scritte da Enrico Cocco, e la scenografia scarna con tre pietre-rovine greche e soprattutto la Galleria Toledo che abbandona il nero e i cui fondali si fanno di un bianco funereo. E questo fa davvero un’impressione forte allo spettatore.

[Photohttp://www.napoliteatrofestival.it/edizione-2015/cassandra-festa-di-nozze/]

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Armando Rotondi

Autore : Armando Rotondi

È docente di Letteratura Italiana a L'Orientale di Napoli e Full-Time Lecturer in Performance Theory, History and Criticism e in Story-Telling a Barcellona. Precedentemente è stato Adjunct Prof. presso la Nicolaus Copernicus University di Torun (Polonia) e ricercatore in visita a Bucarest e ha insegnato Discipline dello Spettacolo e dei Grandi Eventi al Corso di Laurea in Scienze del Turismo dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Dopo essersi laureato in teatro e cinema presso la “Federico II” e “La Sapienza” di Roma, ha conseguito il Dottorato di Ricerca all’University of Strathclyde di Glasgow. È stato traduttore per il Tron Theatre di Glagow. Iscritto come giornalista al Chartered Insitute of Journalist (UK), ha pubblicato quattro monografie, un volume in curatela e circa cento tra articoli scientifici, schede di catalogo e voci di dizionario/enciclopedia. È stato inoltre relatore in più di venti convegni internazionali in Italia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Polonia, Romania, Turchia, Irlanda e Repubblica Ceca.

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