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Il catalogo umano/disumano di Angela Di Maso
30 aprile, 2016   |  

catalogo

Detto senza  giri di parole,  Il catalogo di  Angela DI Maso, in scena all’Elicantropo, è un testo potente che si  traduce  in uno spettacolo  suggestivo,  colto, efficace. La drammaturga-regista mette in piedi quello che è effettivamente un disumano processo  di  umanizzazione dei personaggi e lo fa in modo che è allo stesso tempo allucinatorio e realista, sicuramente profondo.

Senza entrare nello specifico della trama o del tema,  quello che mi preme è sottolineare come la cultura e la personalità teatrale e intellettuale di Di Maso si riversino nel teso e nello spettacolo. Sin dal principio la suggestione visiva e uditiva risulta di grande impatto, cui segue una grande  prova d’attore da parte di Massimo Finelli (un viso che ricorda il grande John Cazale), Patrizia Eger e Giuseppe Cerrone, con una chiara discendenza artistica di Di Maso regista dalla scuola di Bob Wilson.

 Il catalogo è un teatro crudele, verbalmente e tematicamente, senza pietà, senza indorare la pillola, è teatro dell’assurdo, è Beckett e anche altro. Ammetto, anche se l’autrice nega (e forse ammetto che è un mio pallino fisso), che penso ad Edward Albee: in Chi ha paura di Virgina Wolf? Abbiamo la coppia di coniugi, un figlio mai nato o che non può nascere, un atto intitolato “L’esorcismo”.

E proprio in questo vi è uno degli elementi che mi ha maggiormente colpito de Il catalogo: l’essere contemporanemente un patto col diavolo, con un mefistofelico Law (Finelli) da parte di Eric (Cerrone) e Rose  Portman (Eger), perché, in fondo, prima ancora del catalogo si parla di contratto, e un esorcismo, nel senso del termine che può essere ascrivibile a Jacob Levi Moreno,

Ma esorcismo non vuol dire per forza di cose catarsi, e, di fatti, i coniugi de Il catalogo vivono una catarsi mancata. Abortita. E non avrebbe potuto essere altrimenti.

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Armando Rotondi

Autore : Armando Rotondi

È docente di Letteratura Italiana a L'Orientale di Napoli e Full-Time Lecturer in Performance Theory, History and Criticism e in Story-Telling a Barcellona. Precedentemente è stato Adjunct Prof. presso la Nicolaus Copernicus University di Torun (Polonia) e ricercatore in visita a Bucarest e ha insegnato Discipline dello Spettacolo e dei Grandi Eventi al Corso di Laurea in Scienze del Turismo dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Dopo essersi laureato in teatro e cinema presso la “Federico II” e “La Sapienza” di Roma, ha conseguito il Dottorato di Ricerca all’University of Strathclyde di Glasgow. È stato traduttore per il Tron Theatre di Glagow. Iscritto come giornalista al Chartered Insitute of Journalist (UK), ha pubblicato quattro monografie, un volume in curatela e circa cento tra articoli scientifici, schede di catalogo e voci di dizionario/enciclopedia. È stato inoltre relatore in più di venti convegni internazionali in Italia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Polonia, Romania, Turchia, Irlanda e Repubblica Ceca.

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