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I ragazzi della via Paal, conversa/azione in un tempo porta a Galleria Toledo il dramma degli Opg
31 marzo, 2015   |  

via paal 1

Il 1 aprile 2015 è il primo giorno senza Ospedali Psichiatrici Giudiziari: ieri, 31 marzo, l’Italia ha ufficialmente detto addio a quelle strutture e a quelle modalità che l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non esitò a definire un «autentico orrore indegno di un paese appena civile».
Da mercoledì 1 aprile a venerdì 3 aprile 2015 alla Galleria Toledo di via Concezione a Montecalvario, nel cuore dei Quartieri Spagnoli di Napoli, Adolfo Ferraro, psichiatra ed ex-direttore nell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa, tenta a caldo una narrazione dell’archetipico dilemma tra la “sanità” e la “pazzia”, che è tanto più tragico quando quest’ultima si fa, suo malgrado, criminale; e lo fa attraverso il dia-logos teatrale, la parola che risuona da una sponda all’altra dell’esperienza e si fa così conoscenza e rito, con Peppe Rosano, artista ed ex-internato in quello stesso Opg di Aversa. I ragazzi della via Paal, conversa/azione in un tempo è la riflessione di Adolfo Ferraro, dal pre-testo di Ferenc Molnár. In scena coi due dialoganti un Antonin Artaud, interpretato il 1 aprile da Enzo Moscato, il 2 da Enrico de Notaris e il 3 da Cristina Donadio, il quale ebbe modo di sperimentare il trattamento psichiatrico coatto e la cura elettroconvulsivante, da internato nell’ospedale psichiatrico di Rodez, tra il 1937 e il 1946 e che ricorda l’ eredità di emarginazione e oblio sociale rappresentata dai manicomi come il paradigma della “coscienza malata” della società. L’Artaud di turno leggerà la “Lettera ai direttori dei manicomi” del genio francese, intensissima apologia della libertà dello spirito umano e della complessità dell’anima. Ferraro e Rosarno usano il teatro per immaginare il futuro degli ex internati, al quale ben si possono applicare le parole della grande “pazza della porta accanto” Alda Merini: “Il manicomio che ho vissuto fuori e che sto vivendo non è paragonabile a quell’altro supplizio che però lasciava la speranza della parola. Il vero inferno è fuori, qui a contatto con gli altri, che ti giudicano, ti criticano e non ti amano.”

GALLERIA TOLEDO teatro stabile d’innovazione
1- 3 aprile 2015
 
Il Teatro coop/Produzioni
I RAGAZZI DELLA VIA PAAL
conversa/azione in un tempo
di Adolfo Ferraro
liberamente tratto dal racconto di Ferenc Molnár
con la partecipazione di Antonin Artaud [lettore/testimone]
 
con Adolfo Ferraro e Peppe Rosano
e gli interventi di
1 aprile – Enzo Moscato (attore – regista – drammarurgo)
2 aprile – Enrico de Notaris (psichiatra)
3 aprile – Cristina Donadio (attrice)
indirizzo
teatro Galleria Toledo
Concezione a Montecalvario, 34
80134 Napoli

M
linea 1 / stazione Toledo
uscita Montecalvario

orario spettacoli
da martedì a sabato ore 20.30
domenica ore 18.00

biglietti
posto unico euro 10

contatti
t.+39 081425037
galleria.toledo@iol.it
www.galleriatoledo.org

facebook.com / Galleria Toledo – Materiali Contemporanei


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Rosa Criscitiello

Autore : Rosa Criscitiello

32 anni, afragolese. Dopo aver sostenuto i suoi esami presso l’ateneo federiciano ed essersi dedicata al teatro (laboratorio teatro Elicantropo, drammaturgia e regia), lascia l’Italia e termina gli studi laureandosi in Lingua e Cultura Italiana (Italiaanse Taal en Cultuur) all’Universiteit van Amsterdam; torna per un master in Management degli eventi e dei prodotti musicali, teatrali e cinematografici (Pomigliano Jazz Festival, Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II), al quale segue uno stage in “Stella Film”. Nel frattempo, si dedica alla progettazione culturale ed infine approda alla produzione di concerti, collaborando con Concerteria, Promomusic Italia e l’allestitore Italstage. Appassionata della propria italianità e dell’incontro tra le culture, parla benissimo l’inglese e molto meno bene il nederlandese, ed è, a tempo perso, un’insegnante di italiano a stranieri.

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