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Peter Brook e Bob Wilson al Napoli Teatro Festival Italia 2012
18 maggio, 2012   |  

Straordinario colpo del Napoli Teatro Festival Italia (7-24 giugno; 25-30 settembre 2012) che quest’anno, giunto alla sua quinta edizione, presenta i più recenti lavori dei  due massimi geni del teatro mondiale: Peter Brook e Bob Wilson. Punte di diamante di un calendario già ricchissimo di suo, le presenze dei due registi rappresentano il vero fiore all’occhiello della kermesse teatrale.

Proseguendo la sua esplorazione della new wave tetrale sudafricana degli ultimi anni, il maestro londinese (classe 1925) porta in scena a Napoli “The suit” (“Il costume”, Teatro Mercadante, 22-23-24 giugno), tratto da un racconto dello scrittore Can Themba, che prende le mosse da un triangolo “lui-lei-l’altro” molto “sui generis”: un marito, tornato a casa prima del tempo, trova la moglie a letto con un altro ma, invece di fare una tragedia, si nasconde nell’armadio, mentre “l’altro” fugge lasciando il suo abito; attorno a quest’ultimo si dipanerà una vicenda tra il surreale e l’onirico. Presentato in anteprima mondiale il mese scorso a Parigi, lo spettacolo fa la sua seconda apparizione a Napoli, presentandosi come un omaggio alla cultura sudafricana che prosegue il discorso interrotto dal regista nel 2007 con “Sizwe Banzi est mort”.

Se Brook parte, “pirandellianamente”, da un oggetto intorno al quale si coagula la materia della messinscena e il flusso di coscienza del protagonista, Bob Wilson, genio proteiforme del teatro mondiale e non solo (regista, drammaturgo, pittore, scultore, video artista, light e sound designer) porterà a Napoli, in anteprima italiana, il suo “The Makropulos Case” (Teatro Mercadante, 7-8-9 giugno), ispirato ad una commedia (1922) del boemo Karel Čapek: nelle mani del maestro texano (classe 1941), l’opera ispiratrice diventa una sorta di “musical” bizzarro, grottesca e barocca meditazione sul tema della morte e dell’immortalità; la storia, infatti, ruota intorno alle vicende di una cantante lirica che, tramite un filtro magico, ha il dono dell’immortalità e vive da più di 300 anni: ha così potuto condurre alla perfezione la sua tecnica vocale, ma la felicità è lungi dall’essere raggiunta…

Il programma del Napoli Teatro Festival Italia 2012 è ricco di grandi nomi, e grandi promesse del teatro mondiale. Ne presenteremo prossimamente, nel dettaglio, altri eventi su queste pagine.

Per tutte le info: www.napoliteatrofestival.it

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Salvatore Iorio

Autore : Salvatore Iorio

Nato a Torre Annunziata (Na) il 29 agosto 1979 e laureato in lettere moderne, è redattore di Quaderni di Cinemasud, periodico di cultura cinematografica. Ha pubblicato saggi e articoli anche su Cinemasessanta e Airsc-Notizie. Ha lavorato come aiuto-regia per Ettore Massarese negli spettacoli Cinematografo (2006 – 2007) e Santo Pulcinella, il demonio e les amis du jeu (2007), per Mario Amura nel videoclip Mexico (2005) e per Marcello Amore nel cortometraggio L’estro di Mario (2009). Ha pubblicato un contributo nella monografia collettiva Alberto Grifi: Oltre le regole del cinema (Mephite, 2008). Ha curato la monografia Per Massimo Troisi. Saggi, ricordi, riletture (Mephite, 2010), dedicata al grande comico napoletano, e Cronache futuriste (1932 – 1935) di Emanuele Caracciolo (Mephite, 2012), raccolta degli scritti critici del regista cinematografico perito nella strage nazista delle Fosse Ardeatine.

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