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Napoli Film Festival 2012: finestra sul cinema francese con Truffaut e Vecchiali
18 settembre, 2012   |  

Ai nastri di partenza la XIV edizione del Napoli Film Festival, diretto da Mario Violini e Davide Azzolini, che quest’anno si svolgerà dal 24 settembre al 3 ottobre (fino al 29 settembre tra l’Istituto di Cultura Francese “Grenoble” di Via Crispi, il PAN di via dei Mille e l’Accademia di Belle Arti di Napoli di via Costantinopoli; dal 29 settembre fino a fine evento a Castel S. Elmo in via Tito Angelini). Oltre alle sezioni storiche, i concorsi Europa, Mediterraneo, Schermo Napoli Corti e Schermo Napoli documentari, il vero cuore della manifestazione sono le due interessanti retrospettive, quest’anno consacrate a due maestri del cinema transalpino: del grande François Truffaut (1932-1984), uno dei maestri del cinema mondiale (nume tutelare – con Godard, Rohmer, Resnais, Malle, Rivette – di quella Nouvelle Vague, che in pochi anni rivoluzionò forme e contenuti della settima arte nel mondo) sarà possibile rivedere molti capolavori sul grande schermo, in versione originale sottotitolata, da Jules et Jim (1962) a Effetto Notte (1973), da Adèle H. (1975) a Gli anni in tasca (1976), fino agli ultimi lavori, La signora della porta accanto (1981, foto) e Finalmente domenica! (1983); ma senza nulla togliere a Truffaut, cineasta ampiamente celebrato e studiato, appare più sorprendente la retrospettiva dedicata ad un altro grande nome del cinema francese, colpevolmente meno noto in Italia: Paul Vecchiali. Il regista còrso (classe 1930) sarà presente a Castel S. Elmo per presentare in anteprima mondiale il suo ultimo film, Retour à Mayerling (2011, foto grande) – domenica 30 settembre alle 19:30 – e per incontrare pubblico e studenti – nella sezione Parole di cinema – mercoledì 3 ottobre mattina; di Vecchiali, cineasta appartato e fedele ad un’idea di cinema di assoluta indipendenza, si vedranno ben 9 pellicole (sempre in versione originale sottotitolata) mai giunte nelle sale del nostro paese, da I trucchi del diavolo (1966) a Lo strangolatore (1972), da Donne, donne (1973, molto amato da Pasolini, che usò il motivo della colonna sonora in Salò, il suo ultimo, feroce, capolavoro) a La macchina (1976), fino ai capolavori Corpo a cuore (1979), Una donna per tutti (1986), Once more – ancora (1987, tra i primi film a parlare di AIDS senza falsi pudori e ipocrisie) e il recente A’ vot’ bon cœur (2004). Un’occasione unica per scoprire lo sguardo nitido e sornione di un cineasta dall’opera ancora largamente inesplorata.

Rendez-vous chez le Napoli Film Festival, alors! 

Per info e programma: http://www.napolifilmfestival.com

[Foto: Ufficio Stampa Napoli Film Festival]

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Salvatore Iorio

Autore : Salvatore Iorio

Nato a Torre Annunziata (Na) il 29 agosto 1979 e laureato in lettere moderne, è redattore di Quaderni di Cinemasud, periodico di cultura cinematografica. Ha pubblicato saggi e articoli anche su Cinemasessanta e Airsc-Notizie. Ha lavorato come aiuto-regia per Ettore Massarese negli spettacoli Cinematografo (2006 – 2007) e Santo Pulcinella, il demonio e les amis du jeu (2007), per Mario Amura nel videoclip Mexico (2005) e per Marcello Amore nel cortometraggio L’estro di Mario (2009). Ha pubblicato un contributo nella monografia collettiva Alberto Grifi: Oltre le regole del cinema (Mephite, 2008). Ha curato la monografia Per Massimo Troisi. Saggi, ricordi, riletture (Mephite, 2010), dedicata al grande comico napoletano, e Cronache futuriste (1932 – 1935) di Emanuele Caracciolo (Mephite, 2012), raccolta degli scritti critici del regista cinematografico perito nella strage nazista delle Fosse Ardeatine.

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