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Pomigliano Jazz Festival 2012: Vinicio Capossela percorre stasera, 21 settembre, le sue “Vie dei Santi” nell’incanto delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile
21 settembre, 2012   |  


Ponzio Anicio Meropio Paolino
fu francese di Bordeaux, allievo di poeta (Ausonio di Burdigala) e senatore per Roma a soli vent’anni (375 d.C.); scelse poi Nola per il suo mandato provinciale dove, fulminato sulla via di Cimitile, ideò il bizzarro rito della barbata tagliata in sacrificio al protomartire Felice, che già si venerava presso quei luoghi, in un cappelletta che a malapena conteneva il numero, sempre crescente all’epoca, di clandestini di Cristo. Il francese dal brillante cursus honorum, poi convertitosi all’ascesi protocristiana, si innamorò di una cristiana spagnola, perse un figlio e fu acclamato vox populi  prima sacerdote, poi  vescovo di Nola e liberatore delle sue genti dalla morsa visigota, le quali lo accolsero con mazzi di gigli sulla spiaggia di Torre Annunziata: quegli stessi gigli, millenari, che svettano oggi a Nola nell’ambito dell’omonima festa a lui dedicata ogni anno in giugno.

A Cimitile, Paolino s’incaricò di traghettare definitivamente l’antichissima necropoli, prima Osca poi Romana, verso il suo destino di complesso cristiano, proprio a partire dal piccolo edificio di culto autogestito dai fedeli del prete Felice di Pincis; il coemeterium, la città dei morti pagana, nata per accogliere le spoglie dei Numi della casa e della famiglia, diviene il luogo dei martiri, i ribelli e le pasionarie che, nel nome di Cristo, s’impegnarono a sovrapporre alla fede pagana, ben complessa ma oramai sgretolata per le troppe contaminazioni imperiali, la radicale e rigorosa “normalizzazione” prescritta dalla Parola del Profeta di Betlemme.

La storia delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile è la storia dell’italico senso dell’infinito, che si affranca all’idea della pura immortalità dell’anima senza dimenticare il tempo in cui ai morti si portava da mangiare e da bere frumento, garum e vino nei crateri. Prova a riflettere su questa irrinunciabile prossimità tra Terra, Ade e Cielo con rebetiko senso bohemienne Vinicio Capossela, che inscenerà proprio nello splendido complesso di Cimitile il progetto taylor made per la XVII edizione del Pomigliano Jazz Festival intitolato “Le vie dei santi” (ore 20.30, posto unico 30 euro, www.go2.it).

Il cantore dell’epos di tutti i naufraghi di mare e di terra, nato ad Hannover da genitori irpini,  prenderà ispirazione dall’ultimo lavoro discografico Rebetiko Gymnastas, pubblicato lo scorso giugno 2012, per dare vita ad un percorso che muoverà dalle egide dei martiri, Nicola per i marinai, scolari e avvocati, Canio, protettore dei calitrani, Liborio dei cornuti che se la cercano, Vito con i suoi cani che l’accompagnano, Antonio dei porcellini da non arrostire al fuoco ed altri animali, Lucia a proteggere la vista, degli occhi e del cuore, per finire col ricavarne, come spiega lo stesso Capossela, “un trattato di antropologia fatto di mistica, vita quotidiana, preghiera e imprecazione”.

Il cantautore di Ovunque proteggi, ma pure de la Marcia del camposanto, Il ballo di san Vito e La Madonna delle conchiglie sarà affiancato, sul palco di Cimitile, da alcuni musicisti di lungo corso come Vincenzo Vasi (theremin, campionatore, marimba), Alessandro Stefana (chitarra, banjo, armonio), Dimitri Sillato (violino),Glauco Zuppiroli(contrabbasso) e la straordinaria presenza di Rocco Briuolo (fisarmonica, mandolino), direttamente dalla Banda della Posta di Calitri, paese d’origine di Vinicio.
La scaletta resta sostanzialmente misteriosa, ma Capossela promette di percorrere le vie dei Santi, i quali, citando Agamben, il cantautore ci ricorda essere speranza ed intercessione sottratta al mero uso, “nella convinzione”, prosegue Capossela, “che nell’uomo c’è qualcosa di divino, qualcosa che non si spiega e forse non sale al cielo, ma che resta qui, sulla terra, lungo le vie e i crocicchi che un tempo erano protetti da Ecate, dea dei lupi, degli incroci e dei viandanti. Compito che tempo dopo sarebbe stato affidato a qualche beato ed ora è stato soppiantato da Radio Onda Verde, Informazioni Stradali.

Venerdì 21 settembre
Cimitile – Basiliche Paleocristiane
Vinicio CAPOSSELA Le vie dei santi
posto unico 30 euro www.go2.it

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Rosa Criscitiello

Autore : Rosa Criscitiello

32 anni, afragolese. Dopo aver sostenuto i suoi esami presso l’ateneo federiciano ed essersi dedicata al teatro (laboratorio teatro Elicantropo, drammaturgia e regia), lascia l’Italia e termina gli studi laureandosi in Lingua e Cultura Italiana (Italiaanse Taal en Cultuur) all’Universiteit van Amsterdam; torna per un master in Management degli eventi e dei prodotti musicali, teatrali e cinematografici (Pomigliano Jazz Festival, Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II), al quale segue uno stage in “Stella Film”. Nel frattempo, si dedica alla progettazione culturale ed infine approda alla produzione di concerti, collaborando con Concerteria, Promomusic Italia e l’allestitore Italstage. Appassionata della propria italianità e dell’incontro tra le culture, parla benissimo l’inglese e molto meno bene il nederlandese, ed è, a tempo perso, un’insegnante di italiano a stranieri.

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