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LA MUSICA NELLE CHIESE DI NAPOLI: “Musica nei luoghi sacri” presenta sette concerti imperdibili e gratuiti nelle più suggestive chiese di Napoli
31 ottobre, 2014   |  

Sagrestia del Vasari
Sette concerti di musica classica e antica in sette splendide chiese di Napoli, e a ingresso completamente gratuito: dal 1 novembre al 13 dicembre la musica suona nei luoghi del sacro grazie a “Musica nei luoghi sacri”, il progetto d’intesa tra la Regione Campania e la Diocesi di Napoli che trova il suo fulcro in “Canta, suona e cammina”, la piattaforma formativa che mette in relazione i giovani delle aree a rischio del capoluogo e delle province con la conoscenza e la valorizzazione della musica colta e popolare della tradizione partenopea. Da Barra ad Afragola, da Torre del Greco a Scampia, sei bande musicali giovanili per altrettante parrocchie, alle quali si affianca la bella vicenda della Orchestra giovanile Sanitansemble della Parrocchia di Santa Maria alla Sanità, vedono protagonisti oltre 350 giovanissimi musicisti impegnati a preparare il concerto finale di piazza del Plebiscito.

ChiesaSanGregorioNel frattempo, Regione e Diocesi chiamano ai loro strumenti i grandi ensemble della tradizione napoletana della musica antica e di repertorio, ed aprono per loro alcuni tra i più antichi luoghi di culto della città. Si parte sabato 1 novembre alle 20.30 coi Turchini di Antonio Florio, ospitati entro le più che millenarie mura del monastero di San Gregorio Armeno.  Il programma dei Turchini vuole andare alle origini della ri-fondazione del Monastero e della Chiesa di San Gregorio Armeno, dopo il 1580, che è l’epoca in cui si avviò la formazione musicale e l’esordio compositivo di Gesualdo principe di Venosa (1566-1613), innovatore assoluto dei linguaggi musicali e forse il più grande madrigalista di tutti i tempi. Intorno al mecenatismo del principe, si moltiplicarono i capolavori della musica, soprattutto sacra, che echeggiavano nelle cappelle che si irradiavano dal Duomo – dove era arcivescovo di Napoli lo zio di Gesualdo – alla residenza napoletana del principe nel luogo dove oggi esiste la Cappella Sansevero, nei vicoli proprio dietro il complesso di San Gregorio Armeno.

Si prosegue sabato 8 novembre con Umbra Mortis Vitae Aurora, il progetto dell’Ensemble Vocale di Napoli diretto da Antonio Spagnolo che si soffermerà, nella cornice della chiesa di Sant’Anna dei Lombardi, ad indagare mistero della morte e della resurrezione attraverso la musica corale, ispirandosi al gruppo scultoreo “Il compianto sul Cristo morto” di Guido Mazzoni del 1492 c.a.

Riflettono su campane e canti le Percussioni Ketoniche, sabato 14 novembre presso la basilica di San Lorenzo Maggiore, la cui epoca di costruzione, ci racconta l’ensemble, coincide con il momento di diffusione della campana come simbolo della cristianità. Con le Percussioni Ketoniche i Tenore di Bitti perchè il canto sardo, primordiale forma di polifonia vocale, canta la natura come la polifonia sacra loda Cristo.

Il 22 novembre, sempre alle 20.30, Ensemble Barocco di Napoli anima la sagrestia del Vasari nella chiesa di Sant’Anna dei Lombardi, e la sua acustica d’elezione per la musica antica e da camera, con le “cantate a strumento obbligato” di Georg Philipp Telemann, esploratore tedesco del genere che proprio a Napoli, con le composizioni di Alessandro Scarlatti, Giuseppe Porsile, Domenico Sarri, Francesco Mancini aveva raggiunto vertici d’indubbia arte.

Forse nessuna della Chiese di Napoli è connessa con un così affascinante e complesso groviglio di stratificazioni storiche come quella di San Gennaro Extramoenia, la cui storia si collega strettamente con quella delle Catacombe di San Gennaro. Il 29 novembre Dissonanzen propone un programma che allude a queste stratificazioni così complesse, presentando una selezione musicale che va dal XVII al XX secolo e a temi che hanno segnato la storia del luogo. Il tema della morte, presente nello Stabat Mater di Sances, in apertura di concerto, e quello del Peccato e della Resurrezione, rivissuto alla luce di una moderna sensibilità da Igor Stravinskij, nella Cantata, su testo inglese del XVI secolo, sono i due estremi di un percorso musicale che mette a confronto l’idea del sacro tra Barocco e Contemporaneità.

Carmine Maggiore NapoliÈ fissato al 5 dicembre l’appuntamento col progetto Progetto Sonora Network & Performing Arts e l’esecuzione della Lauda intorno allo Stabat di Roberto De Simone. La chiesa è quella del Carmine Maggiore, con la Madonna Bruna alla quale la Lauda desimoniana è dedicata, entro la quale alla sequenza dello Stabat Mater è accostato il Laudario di Jacopone da Todi.

Si chiude sabato 13 dicembre a Santa Maria Donnaregina Nuova coi Percorsi di musica sacra nella Napoli del ‘700 a cura di Mysterium Vocis. Una una messa natalizia di Pietrantonio Gallo risuonerà tra le altre musiche dentro l’impianto scenografico che il Solimena attribuì a Donnaregina nel tempo in cui Francesco Durante e i suoi prestigiosi continuatori realizzavano l’anello di congiunzione, nell’ambito della musica sacra, tra la tradizione polifonica del passato e la sensibilità melodica ed armonica di una nuova epoca, influenzata dalla ricchezza espressiva del mondo del melodramma, disegnando così per Napoli il profilo di capitale della musica occidentale.

Tutti i concerti sono a partecipazione gratuita.

Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti disponibili  al numero verde campania>artecard
800 600 601
dai cellulari e dall’estero +39 06 39 96 76 50

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Rosa Criscitiello

Autore : Rosa Criscitiello

32 anni, afragolese. Dopo aver sostenuto i suoi esami presso l’ateneo federiciano ed essersi dedicata al teatro (laboratorio teatro Elicantropo, drammaturgia e regia), lascia l’Italia e termina gli studi laureandosi in Lingua e Cultura Italiana (Italiaanse Taal en Cultuur) all’Universiteit van Amsterdam; torna per un master in Management degli eventi e dei prodotti musicali, teatrali e cinematografici (Pomigliano Jazz Festival, Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II), al quale segue uno stage in “Stella Film”. Nel frattempo, si dedica alla progettazione culturale ed infine approda alla produzione di concerti, collaborando con Concerteria, Promomusic Italia e l’allestitore Italstage. Appassionata della propria italianità e dell’incontro tra le culture, parla benissimo l’inglese e molto meno bene il nederlandese, ed è, a tempo perso, un’insegnante di italiano a stranieri.

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