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Enzo Gragnaniello e il suo primo album dal vivo: “Live” (Hydra Music)
2 gennaio, 2014   |  

Gragnaniello_liveDi recente, un bel documentario di Carlo Luglio dal titolo evocativo, Radici, lo ha riportato sulla ribalta mediatica ad occupare un posto che giustamente gli spetta: stiamo parlando di Enzo Gragnaniello, uno dei maggiori (e più appartati) protagonisti della scena musicale partenopea e nazionale degli ultimi trent’anni. Sulla scia del successo di quel film, Gragnaniello ha registrato il suo primo live il 27 aprile 2012 al teatro Trianon di Napoli, cuore della scena popolare napoletana per un cantautore che la sua vena popolare e colta insieme non ha mai tenuta nascosta.

Ora quel concerto è diventato un disco, Live, edito da una coraggiosa etichetta salernitana, la Hydra Music. Accompagnato da musicisti strepitosi (già in Radici) come Piero Gallo (mandolina), Franco Del Prete (batteria) e Francesco Iadicicco (basso), Gragnaniello propone per la sua prima rassegna dal vivo il meglio della sua produzione, che racconta l’anima più calda e vibrante di una città-mondo come Napoli, attraversata da sentimenti viscerali, come l’amore, che il nostro canta in odi struggenti e accorate, che del principe dei sentimenti umani mette in luce lo splendore e il buio (Nun me lassà, Vasame, St’ammore) anche attraverso cover di classici napoletani rivisitati in chiave rock-soul (Indifferentemente, Passione); ovviamente c’è spazio per cavalli di battaglia come la meravigliosa Cu ‘mme portata al successo nel 1991 dagli indimenticati Roberto Murolo e Mia Martini, la divertente e malinconica “fantasia sottomarina” di Sotto ‘o mare, passando per recuperi dagli esordi (Vulesse essere lione) e pause strumentali di concentrato lirismo (l’intro Il canto dell’alba, Creta).

Special guest del concerto la tunisina M’Barca Ben Taleb (che canta in francese la bellissima Senza voce), il violoncellista Erasmo Petringa e il percussionista Attilio Pastore. I testi sono quelli cui il cantautore ci ha abituati, caratterizzati da un uso libero e sincero della lingua napoletana, impura e vibrante, da secoli veicolo privilegiato di espressione della complessa personalità di un popolo.

Enzo Gragnaniello, Live, Hydra Music, € 14,90.
Per info: http://www.hydramusic.it

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Salvatore Iorio

Autore : Salvatore Iorio

Nato a Torre Annunziata (Na) il 29 agosto 1979 e laureato in lettere moderne, è redattore di Quaderni di Cinemasud, periodico di cultura cinematografica. Ha pubblicato saggi e articoli anche su Cinemasessanta e Airsc-Notizie. Ha lavorato come aiuto-regia per Ettore Massarese negli spettacoli Cinematografo (2006 – 2007) e Santo Pulcinella, il demonio e les amis du jeu (2007), per Mario Amura nel videoclip Mexico (2005) e per Marcello Amore nel cortometraggio L’estro di Mario (2009). Ha pubblicato un contributo nella monografia collettiva Alberto Grifi: Oltre le regole del cinema (Mephite, 2008). Ha curato la monografia Per Massimo Troisi. Saggi, ricordi, riletture (Mephite, 2010), dedicata al grande comico napoletano, e Cronache futuriste (1932 – 1935) di Emanuele Caracciolo (Mephite, 2012), raccolta degli scritti critici del regista cinematografico perito nella strage nazista delle Fosse Ardeatine.

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