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“Monnezza”: uomini e donne sull’orlo di una crisi di “rifiuti”
22 marzo, 2013   |  

Napoli (ma potremmo dire Calabria, Sicilia, Roma… Italia!). Trovare una casa bella e grande in periferia dove vivere decentemente senza doversi dissanguare per un buco in città. Ma qualcosa non torna. E di questo Gerardo e Antonietta, la coppia di giovani protagonisti di Monnezza, si accorgono presto. Larghe plaghe di quelli che un tempo erano i paradisi di salubrità della Campania Felix sono diventati cimiteri di rifiuti di ogni tipo, sversatoi improvvisati per scorie pericolose o peggio ancora, per colpa di imprenditori senza scrupoli, del Nord e del Sud, e delle braccia malavitose al loro soldo.

Lo spettacolo di Carmine Borrino, per la regia di Peppe Miale, che andrà in scena a Galleria Toledo dal 26 al 31 marzo 2013, tratto dall’omonimo romanzo di Francesco De Filippo, è una tragicommedia di impegno civile che racconta 40 anni di scempio ambientale a Napoli e periferie attraverso gli incroci delle vicende di vari personaggi, a partire dalla coppia protagonista, complici più o meno inconsapevoli di un disastro di cui solo negli anni a venire si conosceranno sino in fondo le nefaste conseguenze. Un territorio magnifico ipotecato dalla bieca cupidigia umana che specula sulla pelle della gente comune. In Monnezza, la proliferazione criminale dei rifiuti sversati illegalmente o, peggio, con la complicità delle istituzioni mascherata da emergenza, diventa quasi metafora esistenziale; le storie di quotidiana anormalità che i personaggi raccontano, la loro aneddotica grottesca, forniscono la misura di come “la tragedia dei rifiuti” sia vissuta anche con una forte componente fatalistica, che non lascia presagire nulla di buono per il futuro. Se il De Filippo più noto, con Napoli Milionaria! poteva auspicare speranzoso per le generazioni future che si trattava di “passare ‘a nuttata”, Francesco De Filippo, nel suo libro, non si mostra altrettanto ottimista.

Si ride, ma si ride amaro, anche nella drammaturgia di Borrino, ma la speranza è che la forza catartica del teatro spinga a prendere coscienza dello stato delle cose, per provare a invertire la rotta dello scempio in atto.

26 | 31 marzo 2013
le Pecore Nere s.r.l. | Totem Film

Monnezza

Napoli (ma potremmo dire Calabria, Sicilia, Roma… Italia!)
dall’omonimo libro di Francesco De Filippo
drammaturgia Carmine Borrino

con Gennaro Silvestro
e la partecipazione di Rosaria De Cicco
regia Peppe Miale
musiche Massimo D’Ambra
scene Tonino Di Ronza
disegno luci Alessandro Perrella
costumi Violetta Di Costanzo e Nunzia Russo

Per info e biglietti: http://www.galleriatoledo.org/2013/monnezza/

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Salvatore Iorio

Autore : Salvatore Iorio

Nato a Torre Annunziata (Na) il 29 agosto 1979 e laureato in lettere moderne, è redattore di Quaderni di Cinemasud, periodico di cultura cinematografica. Ha pubblicato saggi e articoli anche su Cinemasessanta e Airsc-Notizie. Ha lavorato come aiuto-regia per Ettore Massarese negli spettacoli Cinematografo (2006 – 2007) e Santo Pulcinella, il demonio e les amis du jeu (2007), per Mario Amura nel videoclip Mexico (2005) e per Marcello Amore nel cortometraggio L’estro di Mario (2009). Ha pubblicato un contributo nella monografia collettiva Alberto Grifi: Oltre le regole del cinema (Mephite, 2008). Ha curato la monografia Per Massimo Troisi. Saggi, ricordi, riletture (Mephite, 2010), dedicata al grande comico napoletano, e Cronache futuriste (1932 – 1935) di Emanuele Caracciolo (Mephite, 2012), raccolta degli scritti critici del regista cinematografico perito nella strage nazista delle Fosse Ardeatine.

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