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Venezia a Napoli 2014: il cinema della Mostra a portata di mano
13 settembre, 2014   |  

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Tra i Festival del Cinema che abbiamo in Italia, Venezia è senza dubbio il più importante e, aggiungerei, come assidua frequentatrice, il più magico. È il festival del quale si percepisce tutta la grandezza e tutta la storia ( e le storie) che ha da raccontare. Quella del 2014 è stata un’edizione che si può definire mediana, rispetto alle precedenti non ha portato il grande titolo, ma c’è anche da dire che la vittoria di Roy Andersson ha conferito un tocco di freschezza e originalità alla ricetta, un po’ insulsa, di quest’anno.

Resta fondamentale per gli spettatori e i frequentatori delle sale cinematografiche poter beneficiare dei film che sono andati alla Mostra. Non tutti, infatti, possono permettersi di vivere la magia del Festival direttamente al Lido. Per la fortuna dei cinefili e non, c’è una realtà partenopea che si chiama Venezia a Napoli. Il cinema esteso, che permette al pubblico di vedere i film della mostra.

La rassegna, giunta alla sua quarta edizione, che si svolge in numerose sale di Napoli, avrà luogo dal 23 al 28 settembre 2014. L’iniziativa è curata dall’Unione AGIS Campania e da Parallelo 41 Produzioni. La selezione dei film proposti è supportata dal direttore della Mostra, Alberto Barbera. Coordinatrice della rassegna è Antonella Di Nocera che sottolinea l’importanza di questo cinema, come << un cinema per l’appunto “esteso”, esteso perché supera i confini del territorio commerciale, esteso, il modo di concepire la rassegna fin dal suo esordio 4 anni fa, giacché anche quest’anno i film di Venezia si vedranno in nove sale cittadine, dal Centro alle periferie Nord, Est e Ovest. Insieme ai nostri partner, proporremo una lettura contemporanea del cinema attraverso una selezione di opere dalla Biennale 71, conoscendo autori e protagonisti, e, specialmente, facendo incontrare le persone, gli appassionati intorno ai film, al mondo che raccontano ed alla loro interpretazione. Come sempre ci sta a cuore che siano i giovani i protagonisti della rassegna, con l’entusiasmo e la partecipazione delle passate tre edizioni>>.

L’attività, (che si svilupperà nelle sale America Hall, Vittoria, Astra, Filangieri, La Perla, Metropolitan, Modernissimo, Pierrot, Piscinola/Scampia) è realizzata con il sostegno del MiBACT – Ministero Beni ed Attività Culturali e Turismo, con il patrocinio del Comune di Napoli Assessorato alla Cultura e con la collaborazione delle Università degli Studi (Federico II, che mette anche a disposizione la storica sala Astra, L’Orientale, Accademia delle Belle Arti, Seconda Università degli Studi di Napoli, Università Parthenope, Istituto Suor Orsola Benincasa) e degli Istituti di cultura stranieri (British Council, Istituto Cervantes, Institut Francais, Goethe Institut Neapel).

Ad aprire la rassegna, lo scorso 11 settembre, in anteprima, uno dei titoli più applauditi alla 71° Mostra del Cinema di Venezia è stato La zuppa del demonio, di Davide Ferrario. Il lavoro trae il titolo dal termine usato da Dino Buzzati nel commento a un documentario industriale del 1964, Il pianeta acciaio, per descrivere le lavorazioni nell’altoforno. Cinquant’anni dopo, quella definizione è una formidabile immagine per descrivere l’ambigua natura dell’utopia del progresso che ha accompagnato tutto il secolo scorso. Guardando il documentario ci si accorge di quanto ottimismo, positività e fiducia nel futuro e nel progresso, c’erano negli anni del Boom, un’epoca ormai lontana, un ottimismo che non si conosce da tempo, un concetto di positivo legato all’industria e alla tecnologia che oggi non ci sono più. Il documentario è utile proprio per conoscere l’Italia di ieri e anche quella di oggi. Quello che eravamo e quello che siamo.

Per il programma:

http://www.arcimovie.it/

https://www.facebook.com/pages/Venezia-a-Napoli/501302343298965?fref=ts

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Sara Formisano

Autore : Sara Formisano

Nata a Pompei il 20 luglio del 1989, dopo la maturità classica segue il Corso di Laurea in Discipline delle Arti visive della Musica e dello Spettacolo all’Università di Salerno. Collabora con Unis@und e l'Ufficio stampa dell’Ateneo. Ha scritto per i giornali online "Lo strillone", "Il fatto del giorno", "Centro Nazionale Notizie Italy", "Il quotidiano del domani", "Il Corriere demoetnoantropologico", occupandosi in genere di cinema, libri e moda. Collabora anche con "Il Corriere della Campania".

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