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Un prima per “Pompei”? Forse un’occasione mancata
19 febbraio, 2014   |  

pompeii-filmAl di là delle qualità artistiche del film, un progetto attorno ad esso si poteva imbastire. In effetti Pompei, in uscita in Italia il 20 febbraio e il giorno dopo negli USA, appare non certo come una pellicola d’arte, ma un blockbuster puro e semplice forse neanche di grande resa tecnica, e il suo regista Paul W. Anderson come un esperto artigiano, ma senza quel guizzo “autoriale” o distintivo che caratterizza un Roland Emmerich o Michael Bay.

Tuttavia, qualcosa attorno si poteva creare eccome. Un evento che avrebbe dato risalto al più grande parco archeologico del mondo. Da tempo si cerca un modo per puntare nuovamente e fortemente i riflettori su Pompei e sulle sue meravigliose rovine.  Quando il Sindaco di Napoli De Magistris invitò Pacino, con il suo orma il celebre “Ciao Al!”, si pensò di cogliere l’occasione per realizzare uno spot su e per Pompei con la grande star americana. Non se ne fece nulla.

Una prima mondiale di Pompei, anche se mostrato al mercato cinematografico di Cannes, nell’anfiteatro di Pompei avrebbe dato sicuramente quella visibilità e quel pizzico di glamour che, al giorno d’oggi, sembrano indispensabili. Peccato. Ovviamente questo non è un atto di accusa. Non sappiamo infatti se le istituzioni locali e i produttori/distributori americani ci abbiamo pensato. Poteva semplicemente essere una bella idea. Meno male che c’è il British Museum che promuove Pompei con un altro film, anch’esso con lo stesso titolo, ma di ben altra qualità artistica e di grande spessore scientifico.

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Armando Rotondi

Autore : Armando Rotondi

È docente di Letteratura Italiana a L'Orientale di Napoli e Full-Time Lecturer in Performance Theory, History and Criticism e in Story-Telling a Barcellona. Precedentemente è stato Adjunct Prof. presso la Nicolaus Copernicus University di Torun (Polonia) e ricercatore in visita a Bucarest e ha insegnato Discipline dello Spettacolo e dei Grandi Eventi al Corso di Laurea in Scienze del Turismo dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Dopo essersi laureato in teatro e cinema presso la “Federico II” e “La Sapienza” di Roma, ha conseguito il Dottorato di Ricerca all’University of Strathclyde di Glasgow. È stato traduttore per il Tron Theatre di Glagow. Iscritto come giornalista al Chartered Insitute of Journalist (UK), ha pubblicato quattro monografie, un volume in curatela e circa cento tra articoli scientifici, schede di catalogo e voci di dizionario/enciclopedia. È stato inoltre relatore in più di venti convegni internazionali in Italia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Polonia, Romania, Turchia, Irlanda e Repubblica Ceca.

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