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Sophia Loren premio alla carriera al Transilvania Film Festival ma con una gaffe diplomatica
2 giugno, 2016   |  

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Sophia Loren è la personalità prescelta cui è assegnato il premio alla carriera al Transilvania International Film Festival (tra le più prestigiose kermesse cinematografiche del mondo stando alla FIAPF e io concordo) durante la cerimonia di chiusura presso il Teatro Nazionale dell’Opera di Cluj-Napoca (Romania) il 4 giugno 2016.

Una scelta, quella della commissione, che è di grande prestigio per il festival e per la città. Il regista Tudor Giurgiu, presidente del TIFF, ricorda infatti come “proprio in questa occasione la signora del cinema mondiale sarà per la prima volta in Romania”.

E alla Loren, il giorno prima presso il grande auditorium della Casa di Cultura degli Studenti, è dedicata una speciale proiezione (sold-out) di Matrimonio all’italiana (foto) con la grande attrice presente di persona per l’incontro con il pubblico.

Tuttavia, se volessimo essere pignoli, da italiani possiamo trovare qualcosa da rimproverare al TIFF. In primo luogo l’assenza di ogni accenno  alla Loren dal (bellissimo) catalogo del festival appare come una stranezza (motivi di tempo e stampa?)

Inoltre la presenza della Loren e il premio a lei assegnatole sono, fin al momento di stesura di questo articolo, accompagnati da una caduta di stile che potremmo definire di carattere cerimoniale o diplomatico-culturale.

Il TIFF, che ha una forte sinergia con l’Istituto Francese locale ad esempio, non ha pensato di invitare la direttrice del Centro Culturale Italiano di Cluj-Napoca (organi ufficiale che nasce dall’Ambasciata di Italia e si inserisce all’interno della prestigiosa Università Babes-Byolai). Direttrice che è rimasta sprovvista anche di biglietto da acquistare. Ne ho avuto modo di parlare con la diretta interessata in un colloquio personale informale.

Sarebbe un peccato se proprio la rappresentanza culturale ufficiale italiana, con cui si potrebbe e dovrebbe entrare in sinergia, dovesse rimanere fuori da una vera e propria “festa” dedicata alla Loren (simbolo dell’Italia e campana come la Direttrice di Cluj). Contiamo che tutto si risolva.

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Armando Rotondi

Autore : Armando Rotondi

È docente di Letteratura Italiana a L'Orientale di Napoli e Full-Time Lecturer in Performance Theory, History and Criticism e in Story-Telling a Barcellona. Precedentemente è stato Adjunct Prof. presso la Nicolaus Copernicus University di Torun (Polonia) e ricercatore in visita a Bucarest e ha insegnato Discipline dello Spettacolo e dei Grandi Eventi al Corso di Laurea in Scienze del Turismo dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Dopo essersi laureato in teatro e cinema presso la “Federico II” e “La Sapienza” di Roma, ha conseguito il Dottorato di Ricerca all’University of Strathclyde di Glasgow. È stato traduttore per il Tron Theatre di Glagow. Iscritto come giornalista al Chartered Insitute of Journalist (UK), ha pubblicato quattro monografie, un volume in curatela e circa cento tra articoli scientifici, schede di catalogo e voci di dizionario/enciclopedia. È stato inoltre relatore in più di venti convegni internazionali in Italia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Polonia, Romania, Turchia, Irlanda e Repubblica Ceca.

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