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Non ci resta che piangere, ancora un successo 30 anni dopo
30 settembre, 2014   |  

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Sono partite anche le proiezioni/omaggio del Napoli Film Festival in onore dei grandi del cinema classico. Ieri sera, infatti, al cinema Vittoria (Vomero) è stata proiettata una copia, direttamente proveniente dalla Cineteca Nazionale, di Non ci resta che piangere, la pellicola del 1984 scritta e diretta da Massimo Troisi e Roberto Benigni.

Per gli appassionati di cinema – e di Massimo Troisi, il grande poeta dei sentimenti e filosofo di vita – di certo si è trattato di un appuntamento da non perdere (vedere sul grande schermo i suoi film fa sempre un certo effetto), così come da non perdere è la prossima proiezione di un’altra opera troisiana, dai puristi considerato il suo vero capolavoro, Scusate il ritardo, in programma lunedì 6 ottobre al Metropolitan (Via Chiaia) e che vedrà la presenza in sala di Giuliana de Sio.

Il Napoli Film festival è dunque una buona occasione per poter vedere (o rivedere) al cinema alcuni grandi film del passato oltre a quelli del presente o dell’immediato futuro (attraverso il concorso si scovano i cineasti del futuro). Gli omaggi hanno sempre un che di romantico e ricordare Massimo è un atto dovuto verso quanti amano lui e il suo lavoro, l’impareggiabile vis comica e quell’umorismo intriso di malinconia che rappresentano un punto fermo nella storia del grande schermo.

Una curiosità: forse non tutti sanno che esiste una versione inedita di Non ci resta che piangere, più lunga, che racconta la simpatia che sboccia tra Mario (Massimo Troisi) e Astriaha (Iris Peynado). Un piccolo grande gioiello della nostra cinematografia italiana, di cui andare davvero orgogliosi.

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Claudia Verardi

Autore : Claudia Verardi

Traduttrice e studiosa di Massimo Troisi, è nata a Napoli nel 1969. Si laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne all’Istituto Universitario Orientale di Napoli, con specializzazione in Storia del Cinema e tesi sul teatro di Massimo Troisi, con Mino Argentieri e Valerio Caprara. Dopo oltre quindici anni passati tra Roma e Bologna, è di nuovo a Napoli, dove lavora come traduttrice e interprete freelance. Collabora con siti e blog di cinema e critica letteraria e si rilassa con Italo Calvino, Irvine Welsh e Oscar Wilde. Ha imparato a leggere con i libri di Astrid Lindgren e appena può scappa in Scozia. Ha tradotto, tra gli altri, per Rizzoli, Edicart, Spartaco, Sperling &Kupfer e Gremese, e per le testate Vanity Fair e Playboy Magazine Italia.

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