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La rom dietro la macchina da presa: Io rom romantica
7 agosto, 2015   |  

21223_LOCNon garberà di certo ai capipopolo xenofobi di casa nostra scoprire che c’è una rom di 25 anni, Laura Halilovic, cresciuta nella periferia torinese di Falchera, che non è stata costretta a sposarsi a 10 anni, che non vive di elemosine, che non ruba il rame sulle linee ferroviarie, che non predice il futuro per spillare soldi al prossimo ma… fa cinema! Il suo esordio nel lungometraggio, Io rom romantica (presentato a Giffoni 2014), titolo ingenuo e fiabesco, pur presentando alcuni difetti tipici da opera prima come un passo alquanto televisivo, modellato per un pubblico di giovanissimi, incertezze di regia e di ritmo, interpreti affaticati in taluni frangenti, ha dalla sua una certa freschezza di sguardo nel raccontare la vicenda semiautobiografica di una ragazza rom del circondario torinese che si ribella alle tradizioni che la vorrebbero giovanissima sposa di un ragazzo del suo entourage sociale per inseguire il suo sogno di fare cinema, illuminata dalla visione di Manhattan di Woody Allen, inseguito durante le riprese del suo To Rome with Love e sorta di deus ex machina della vicenda.

Distribuito in dvd da CG Home Video (disco singolo, extra il solo trailer, € 12,99), Io rom romantica è una commedia leggera che ha la pretesa di raccontare la vita di rom italiani evitando di incappare nei luoghi comuni che tendenzialmente riguardano questo popolo: la famiglia della protagonista Gioia (la spontanea Claudia Ruza Djordjevic) vive in una casa affidatale dal Comune (è la nonna che preferisce tornare nel ‘campo’ inscenando simpatici siparietti) e ha gli stessi bisogni e desideri degli italiani. Come in un recente bel documentario di Sergio Panariello, Fuori campo, anche nel film della Halilovic si allude al fatto che una parte cospicua dei rom del Belpaese sono cittadini italiani e non vivono nei campi, che non sempre le donne rivestono ruoli subalterni e che il rispetto delle tradizioni non significa automaticamente irrigidimento e incapacità di integrazione.

Per info: http://www.cgentertainment.it/film-dvd/Io-rom-romantica/f21223

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Salvatore Iorio

Autore : Salvatore Iorio

Nato a Torre Annunziata (Na) il 29 agosto 1979 e laureato in lettere moderne, è redattore di Quaderni di Cinemasud, periodico di cultura cinematografica. Ha pubblicato saggi e articoli anche su Cinemasessanta e Airsc-Notizie. Ha lavorato come aiuto-regia per Ettore Massarese negli spettacoli Cinematografo (2006 – 2007) e Santo Pulcinella, il demonio e les amis du jeu (2007), per Mario Amura nel videoclip Mexico (2005) e per Marcello Amore nel cortometraggio L’estro di Mario (2009). Ha pubblicato un contributo nella monografia collettiva Alberto Grifi: Oltre le regole del cinema (Mephite, 2008). Ha curato la monografia Per Massimo Troisi. Saggi, ricordi, riletture (Mephite, 2010), dedicata al grande comico napoletano, e Cronache futuriste (1932 – 1935) di Emanuele Caracciolo (Mephite, 2012), raccolta degli scritti critici del regista cinematografico perito nella strage nazista delle Fosse Ardeatine.

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