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Il giusto riconoscimento di Giffoni a Michael Caton-Jones
26 luglio, 2016   |  

michael caton-jonesLo scozzese Michael Caton-Jones è sempre stato un ottimo artigiano della regia, autore di alcune notevoli prove e film di buoni incassi come Rob Roy (1995) come Liam Neeson e Tim Roth o The Jackal (1997) con Bruce Willis, Richard Gere e la leggenda Sydney Poitier. A questi si aggiunga un eccellente pellicola come Scandal – Il caso Profumo (1989) con John Hurt. È un peccato che non abbia mai visto riconosciuti i suoi tanti meriti di regista (al di là di un disastro come Basic Instinct 2 del 2006) con grandi premi.

In questo senso, fa piacere la vittoria al Giffoni Film Festival, il 24 luglio, del Gryphon Award per la sezione Generator +18 con il suo ultimo Urban Hymn (2015), una vittoria annunciata dopo l’ottima accoglienza ricevuta in sala nei giorni precedenti. Un “age-to-come drama”, come si direbbe in inglese, che era già stato presentato con successo a Toronto, Busan, e soprattutto al Glasgow Film Festival dove è stato protagonista di una doverosa serata di gala casalinga.

Ambientato sullo sfondo delle rivolte estive britanniche del 2011, è una storia di redenzione ambientata nel sud est di Londra. Protagonista la ribelle Jamie. Incoraggiata da Kate, un’anticonformista assistente sociale che le insegna a usare il canto come una sorta di liberazione. L’affetto di Jamie ben presto sarà conteso tra Kate e Leanne, la sua volubile e possessiva amica.

Come scrive David Sexton su “The Evening Standard”, il film rappresenta un punto di svolta per Michael Caton-Jones, e a questa si aggiungono le innumerevoli lode di testate come “The Guardian” o “Hollywood Reporter” che parlano, e concordiamo, di una pellicola intrisa di accogliente e fresco realismo sociale. Sarebbe un ulteriore motivo di orgoglio per Giffoni se la nuova grande carriera di Caton-Jones partisse proprio dal Grifone d’oro.

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Armando Rotondi

Autore : Armando Rotondi

È docente di Letteratura Italiana a L'Orientale di Napoli e Full-Time Lecturer in Performance Theory, History and Criticism e in Story-Telling a Barcellona. Precedentemente è stato Adjunct Prof. presso la Nicolaus Copernicus University di Torun (Polonia) e ricercatore in visita a Bucarest e ha insegnato Discipline dello Spettacolo e dei Grandi Eventi al Corso di Laurea in Scienze del Turismo dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Dopo essersi laureato in teatro e cinema presso la “Federico II” e “La Sapienza” di Roma, ha conseguito il Dottorato di Ricerca all’University of Strathclyde di Glasgow. È stato traduttore per il Tron Theatre di Glagow. Iscritto come giornalista al Chartered Insitute of Journalist (UK), ha pubblicato quattro monografie, un volume in curatela e circa cento tra articoli scientifici, schede di catalogo e voci di dizionario/enciclopedia. È stato inoltre relatore in più di venti convegni internazionali in Italia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Polonia, Romania, Turchia, Irlanda e Repubblica Ceca.

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