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Approda a Napoli Frederick Wiseman, maestro del documentario
21 febbraio, 2015   |  

Arci Movie, Università degli Studi di Napoli “Federico II” e Parallelo 41 portano a Napoli, dal 25 al 27 febbraio, il maestro americano del documentario Frederick Wiseman.

Fred WisemanArci Movie, Università degli Studi di Napoli “Federico II” e Parallelo 41, in collaborazione con Cineteca di Bologna, Ente Mostra Internazionale del Cinema Libero e Fronte del Pubblico con la partecipazione di Fuori Orario (RaiTre), portano a Napoli dal 25 al 27 febbraio, in un tre giorni che promette grandi emozioni cinematografiche, il maestro americano del documentario Frederick Wiseman (Boston, 1930), fresco di Leone d’oro alla carriera alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia.

Si parte il 25 febbraio alle ore 16 nell’Aula Magna storica della Federico II di Napoli dove il conclamato maestro del cinema del reale terrà una lectio magistralis introdotto dal docente Corrado Calenda e al cospetto del Rettore Gaetano Manfredi e di Deborah Guido O’Grady, Console Affari Culturali (Consolato USA di Napoli), e riceverà altresì il titolo di membro onorario dell’Associazione Ex Alunni dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”; gran finale la sera al cinema Academy Astra con la proiezione in anteprima nazionale dell’ultima fatica del maestro, National Gallery, dedicata al celeberrimo museo londinese, introdotta dall’autore con Enrico Ghezzi.

Si prosegue il 26 e il 27 febbraio con una maratona di proiezioni che raccolgono il meglio della produzione wisemaniana, ancora alla presenza dell’autore con Enrico Ghezzi: da Titicut Follies (1967), raggelato affresco su un’istituzione psichiatrica americana al mondo dei licei di High School (1968), dalla radiografia del sistema assistenziale americano di Welfare (1975) a quella del laboratorio scientifico di Primate (1974), passando per i più recenti Boxing Gym (2010) e At Berkeley (2013), dedicati al funzionamento di istituzione sportive e universitarie.

Fluviale, rigoroso fino al raggelamento, analitico, amorale nel senso che il suo sguardo sul reale tende a non farsi offuscare da filtri pregiudiziali e ideologici, Wiseman, uomo di legge folgorato nel mezzo del cammin di sua vita sulla via del cinema, scandaglia da 50 anni la vita delle istituzioni americane e occidentali: istituti psichiatrici, scuole, università, istituzioni scientifiche, palestre, musei, cattedrali del divertimento ed enti culturali, esercito ed enti religiosi, stato sociale e vita domestica, tutto è passato per il suo personale e collaudato metodo documentaristico che consiste nel girare un’immensa mole di materiali cui il montaggio dà forma e senso, costruendo opere che procedono per accumulo affabulatorio, in cui paradossalmente più lo sguardo di Wiseman si fa “invisibile”, affidando spesso allo spettatore il compito di riordinare sinteticamente i punti nodali delle materie trattate, più è tangibile il segno del suo passaggio sulle immagini, della manipolazione atta a far trapelare il suo punto di vista sul mondo.

L’evento è a cura di Antonella Di Nocera in collaborazione con Antonio Borrelli, Roberto D’Avascio e Maria Teresa Panariello, ufficio stampa di Martina Caldo e progetto grafico di Mena Solipano.

Per info e programma: http://www.arcimovie.it/

Photo: Gretje Ferguson

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Salvatore Iorio

Autore : Salvatore Iorio

Nato a Torre Annunziata (Na) il 29 agosto 1979 e laureato in lettere moderne, è redattore di Quaderni di Cinemasud, periodico di cultura cinematografica. Ha pubblicato saggi e articoli anche su Cinemasessanta e Airsc-Notizie. Ha lavorato come aiuto-regia per Ettore Massarese negli spettacoli Cinematografo (2006 – 2007) e Santo Pulcinella, il demonio e les amis du jeu (2007), per Mario Amura nel videoclip Mexico (2005) e per Marcello Amore nel cortometraggio L’estro di Mario (2009). Ha pubblicato un contributo nella monografia collettiva Alberto Grifi: Oltre le regole del cinema (Mephite, 2008). Ha curato la monografia Per Massimo Troisi. Saggi, ricordi, riletture (Mephite, 2010), dedicata al grande comico napoletano, e Cronache futuriste (1932 – 1935) di Emanuele Caracciolo (Mephite, 2012), raccolta degli scritti critici del regista cinematografico perito nella strage nazista delle Fosse Ardeatine.

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