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Chi l’avrebbe mai detto che Bugo è anche un animale da palcoscenico? Il live di Bugo al Dejavu di Pozzuoli.
28 aprile, 2012   |  

L’inconsapevolezza non c’entra con Bugo, la disinvoltura e la spontaneità c’entrano con Bugo.

Immagina un uomo che canta e balla nudo sotto la doccia, è da solo, è inconsapevole di maneggiare linguaggi espressivi potenti: esprime se stesso ma non sa di farlo, probabilmente non pensa affatto ad un destinatario immaginario, non pensa che qualcuno ascolti la sua voce, lo fa per se stesso, lo fa e basta. Tutto ciò è possibile perché “cantare” e “ballare” sono linguaggi divenuti nel tempo inconsapevoli per l’essere umano.

L’acqua scorre e i linguaggi a disposizione dell’uomo sotto la doccia aumentano ogni giorno, si arricchiscono di strumenti e di tecnologie che non sono più “l’estensione del corpo” (Mcluhan), cioè non sono più percepite come un corpo estraneo e aggiunto, ma sono corpo stesso, si pensi alla comunicazione aptica, tattile, che permette di interagire attraverso tatuaggi ferro-magnetici…

“Un corpo ed una identità agiti con disinvoltura fino all’inconsapevolezza”.

Questa riflessione mi è venuta in mente riguardando il video della breve chiacchierata via skype con Bugo: ho scoperto un artista per il quale parole, musica e video si fondono in un unico linguaggio spontaneo e naturale.

Quell’uomo nudo sotto la doccia, canta, balla e fa dei video, telefona ed è on line, con naturalezza.

Cantare, ballare, fare video, gestire profili sociali è come respirare, è come battere le ciglia: Bugo utilizza tutti i linguaggi espressivi per integrare la sua visione creativa, è attento fin dai suoi primi passi alle nuove tecnologie e alle possibilità che queste offrono.

 

Bugo in concerto.

Immagina un uomo che canta e balla, è consapevole di maneggiare linguaggi potenti: esprime se stesso e sa di farlo. Il suo è il canto libero ed esuberante di un uomo che racconta la sua giornata: una giornata che vivrà fino in fondo, anche se solo alla ricerca del gel, spettacolare anche se casalinga, mai noiosa.

Perché la giornata di Bugo è su quel palco, insieme a noi.

Perché su quel palco Bugo offre se stesso e non una “immagine di sè”, offre tutto se stesso e non soltanto una porzione di se; ci coinvolge, ci chiama a partecipare, ci chiama per nome. Nell’intervista ci chiama più volte “ragazzi” e mai “pubblico” oppure “fan”: siamo parte della sua vita e ci divertiamo con lui.

Al Dejavù presenta con il suo gruppo un’oretta di musica, un mix ben calibrato di canzoni nuove e canzoni storiche, tutte riconosciute alle primissime note da noi “ragazzi” che eravamo lì per lui, Bugo: agile, scattante, snello, attillato, ricettivo, pronto a tutto, preparato ai piccoli eventi come ai grandi palchi: chi l’avrebbe mai detto che Bugo è anche un animale da palcoscenico?

 

La discografia di Bugo: il cammino verso un linguaggio universale.

Lasciate le suggestioni psichedeliche dell’ambiente domestico di “Casalingo” e dell’album “Dal losei al cifai” (2002) Bugo è in cammino verso l’universalizzazione del proprio linguaggio musicale; con l’album Contatti (2008) compaiono sonorità pop ed elettroniche ed incontra nuovo pubblico (“il giro giusto” di cui parla nella canzone?) e i suoi video “Love boat”, “C’è crisi” sono realizzati con professionisti del settore e ci mostrano un Bugo meno selvaggio, ma sempre accattivante.

Con il nuovo album “Nuovi rimedi della miopia” raggiunge, forse con la fatica di cui parla il brano “La salita”, un nuovo equilibrio che va oltre i generi musicali e racchiude le esperienze precedenti, una strada che è nuova ed allo stesso tempo è in continuità con il suo stile; con i brani e rispettivi video “Comunque io voglio te” e “La salita” Bugo parla un linguaggio chiaro e semplice, comprensibile a tutti ed invia un messaggio consapevole, un segno destinato a durare nel tempo.

 

…e tu? Cosa fai sotto la doccia?

 

Queste osservazioni sono riferite al concerto di Bugo al Dejavù di Pozzuoli (27 aprile 2012) e alla mia intervista skype con Bugo (25 aprile 2012).


Guarda l’intervista su youtube: “L’ntervista-Skype di Gisa a …Bugo”

 

Guarda su youtube le “Riflessioni aspettando la videochiamata di… Bugo!”  

 

Alcuni link:

 

 

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