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Al via il Neapolis Festival @Giffoni Film Festival: 10 giorni di rock delocalizzato nel segno della passione.
14 luglio, 2012   |  

Spazi. La musica dal vivo è una questione di spazi, mettiamocelo bene in testa. Spazi adeguati, per capienza, sicurezza e servizi, ad accogliere lo spettatore, certo; ma adeguati pure per chi è incaricato di implementare fisicamente lo show, barcamenandosi tra una fitta burocrazia (tra le cui maglie si possono annidare spesso meccanismi lontani dalla trasparenza), il faticoso trasporto e montaggio di strutture più o meno fantascientifiche ed il coordinamento, e naturalmente la retribuzione, delle numerose e varie risorse umane che “fanno” un concerto. Naturalmente, più l’artista è importante, più l’allestimento è complesso, gli standard di lavoro attesi gravosi e la necessità di grandi spazi adatti imprescindibile. Ecco perché l’Italia è terra di eventi live di taglia “media”, ed il Sud costantemente tagliato fuori dai grandissimi tour. Tuttavia il problema resta nazionale, e si esprime nella penuria o, più spesso, inesistenza, di grandi strutture all’aperto che siano state progettate e realizzate appositamente per la live music. Per i grandi numeri stiamo negli stadi o nei palazzetti dello sport, la cui originaria destinazione d’uso è inequivocabilmente un’altra, coi disagi che questo comporta (avete idea di quanto costano le “plastiche” destinate a proteggere prati e parquet dal peso di palco e pubblico?); oppure in teatri tenda spesso obsoleti dal punto di vista funzionale e della qualità fonica, quest’ultima troppo spesso sacrificata nel Belpaese. Le poche strutture adeguate e dedicate, di proprietà dello Stato, sono costosissime da noleggiare. Ed infine, il divo di turno (piccolo o grande che sia) a rinunciare ad un megaschermo di ultimo grido in più non ci pensa proprio. Anzi.

Parte oggi, sabato 14 luglio, la sedicesima edizione del Neapolis Festival, per il primo anno dislocato entro il piccolo comune che ha dato i natali all’omonima grande kermesse del cinema per bambini e ragazzi, ed anche noi ci siamo chiesti perché il festival rock di Napoli abbia deciso di traslocare nella piana di Giffoni, anzi, abbiamo fatto di più: abbiamo girato la domanda a Giulio Di Donna, portavoce del festival, fondatore e direttore di Freak Out Magazine e Hungry Promotions e label manager di Freakhouse records & booking, ed a Manlio Castagna, Deputy Director di Giffoni Experience.

La questione degli spazi è prioritaria: «Non abbiamo trovato più spazio a Napoli, spazio fisico; i costi di noleggio sono altissimi, e c’è da aggiungere il carico della burocrazia».

Sulla natura dell’incontro di intenti ed eventi, i due manager sono poi d’accordo; ci spiega Manlio Castagna: «Si è trattato dell’incontro casuale e  fortunato di un bisogno, quello del Neapolis, con la volontà strategica del Giffoni di ampliamento e consolidamento delle competenze in materia di spettacoli musicali».

Di Donna: «A Giffoni cercavano una realtà che si occupasse in maniera specifica della musica dal vivo», che l’Experience giffonese già includeva ma subordinandola, per priorità e competenze, a quella cinematografica; Castagna: «Giffoni si mette così alla prova anche con le necessità strutturali della grande musica dal vivo, nell’ambito di quello che è un anno principiale e dunque di sperimentazione della joint venture, la quale punta nel tempo ad un mutuo scambio che porti alla creazione di una fusione inedita».

E la contaminazione dei contenuti, nel segno di una altissima qualità in pieno stile Giffoni Experience, non tarda ad arrivare; l’orientamento didattico del festival dei ragazzi coinvolge le star planetarie, grazie alla mediazione del Neapolis, e così, per la prima volta dagli inizi dell’esperienza giffonese, un’artista internazionale del calibro di Patti Smith incontra le giovani giurie entro una speciale master class (prevista per il 19 luglio, giorno del live della Smith) entro la quale, come ci spiega Giulio Di Donna, la rocker: «racconterà la sua preziosa storia artistica, che comprende gli anni settanta newyorkesi e la nascita del punk», pietre miliari della storia della musica di tutti i tempi. La forma-festival di musica dal vivo, entro la quale si è sempre espresso il Neapolis Live, incontra così l’innovativo assetto esperienziale di casa a Giffoni, aprendosi alle inedite platee delle giurie ed al nuovo pubblico a sud della Regione.

Fin qui le opportunità che hanno determinato tra le due organizzazioni un accordo triennale di collaborazione. Quali invece le potenziali minacce insite, per il Neapolis, nel trasloco a Giffoni? Negli scorsi mesi il popolo di Facebook non ha lesinato critiche all’indirizzo di quelli del Neapolis, concentrandosi in particolar modo sulla questione, vissuta come “identitaria”, legata al nome della manifestazione musicale, che non varia al variare del luogo fisico entro il quale il festival verrà implementato: questione, dunque, di genius loci o brand management? A chi scrive “Neapolis” pare prima di tutto un marchio che appartiene a quegli uomini ed a quelle donne che hanno lavorato alla sua definizione e rafforzamento per sedici anni; e che appartiene in ugual misura pure a tutto il poco o tanto pubblico che ha partecipato, sostenendo la manifestazione.

Castagna è concreto: «Includere un brand di prestigio come Neapolis ci gioverà di sicuro strategicamente»; e Di Donna spiega: «Non abbiamo avuto molto tempo da dedicare alla vicenda del nome, dal momento che abbiamo incontrato Giffoni Experience solo a marzo ed abbiamo poi avuto una fase di lavoro ridottissima rispetto a quella che è la mole organizzativa dell’evento: la priorità è sempre stata fare il festival. Inoltre, da sempre concepiamo Neapolis come una comunità di intenti e passioni condivise, in grado di esprimersi anche oltre le questioni logistiche: “Nea-polis” è il luogo del cambiamento», del quale il rock è spesso e volentieri inno. Passione è una parola chiave per Giulio Di Donna, una passione trasversale che muoverebbe il pubblico dei festival addirittura indipendentemente da ciò che si suona: «per il pubblico dei festival la passione per l’esperienza vale un’ora di auto. E la line up, in particolare quella dei giorni 18 e 19 luglio (Dinosaurs JR, il Teatro degli Orrori e Blonde Redhead gli headliner del 18, Patti Smith, Joan as a Police Woman e Tre Allegri Ragazzi Morti quelli del 19) ci varrà anche il pubblico napoletano».

Tuttavia, dal momento che non esiste passione che resista senza l’appoggio di qualche comodità, l’organizzazione ha previsto un servizio navetta da Napoli e da Salerno, da prenotare presso l’indirizzo bus@neapolis.it . Prenotare il bus da Napoli per il campo sportivo di Giffoni è comodo e veloce: partenza ore 15.00 da Fuorigrotta in Napoli nel parcheggio antistante i Distinti dello stadio SanPaolo. Partenza da Giffoni 45 minuti dopo la fine dei concerti con soste a Napoli Piazza Garibaldi, Napoli Piazza Municipio, Napoli Fuorigrotta (Stadio San Paolo). Il costo del servizio è di 15,00€ A/R, molto meno del carburante che vi servirebbe per arrivarci da voi.

E per chi invece non ha voglia di tornare a casa e vuole godersi appieno il dopo-festival, esiste la possibilità di campeggiare presso Agriturismo Antico Borgo Fraz. Chieve Località San Giorgio in Giffoni Valle Piana (Sa) e nella splendida oasi di Lega Ambiente a Giffoni Valle Piana, località Curti.
Solo i possessori di un biglietto potranno prenotare il posto tenda gratuito scrivendo un email a camping@neapolis.it

Infine, l’acquisto dei biglietti dei concerti: i ticket sono acquistabili online presso la piattaforma Boxol.it oppure presso i punti vendita del circuito GO2 (go2.it); dopo aver completato l’ordine, sarà possibile ritirare i propri biglietti nel luogo dell’evento, prima dell’ingresso.
Ricordiamo che per i giorni 18 e 19 luglio è possibile acquistare un abbonamento che permette un risparmio di euro 10.
Quì tutte le info www.neapolis.it/tickets.php

Tutti i live si svolgeranno dal 14 al 24 luglio a Giffoni Valle Piana, presso lo Stadio Comunale Giuseppe Troisi; ecco il calendario concerti:

14 Luglio – BRADIPOS IV + dj set
ingresso gratuito – inizio ore 21.30
in collaborazione con Giffoni Experience

15 Luglio – PINO DANIELE
ingresso € 15 + d.p. – inizio ore 22.00
in collaborazione con Giffoni Experience

16 Luglio – GIARDINI DI MIRO’ + TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI + EPO + Katap 
ingresso gratuito – inizio ore 21.30
in collaborazione con Giffoni Experience

17 Luglio – CAPAREZZA + Capone Bungt Bangt
ingresso € 10 + d.p. – inizio ore 21.30
in collaborazione con Giffoni Experience

18 Luglio – DINOSAUR JR. (data unica nazionale) + IL TEATRO DEGLI ORRORI + AZARI&III + BLONDE REDHEAD + Le Furie + Jarman
sul Redbull Tourbus suoneranno:
The Last Fight + The Shak&Speares + La Via degli Astronauti
ingresso € 25 +d.p. – inizio ore 18.00

19 Luglio – PATTI SMITH + JOAN AS POLICEWOMANIS TROPICAL + I USED TO BE A SPARROW 
+ Bufalo Kill + Fabryka
sul Redbull Tourbus suoneranno:
Humanoalieno + Vacanza
ingresso € 25 +d.p. – inizio ore 18.00

20 Luglio – CLUB DOGO
…A TOYS ORCHESTRA
+ When The Clouds + Yes Daddy Yes + About Wayne
ingresso € 10 +d.p. – inizio ore 18.00
in collaborazione con Giffoni Experience

24 Luglio – NINA ZILLI
ingresso gratuito – inizio ore 21.30
in collaborazione con Neapolis festival

www.neapolis.it
www.facebook.com/neapolisfestival
twitter.com/neapolisfest
www.giffonifilmfestival.it

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Rosa Criscitiello

Autore : Rosa Criscitiello

32 anni, afragolese. Dopo aver sostenuto i suoi esami presso l’ateneo federiciano ed essersi dedicata al teatro (laboratorio teatro Elicantropo, drammaturgia e regia), lascia l’Italia e termina gli studi laureandosi in Lingua e Cultura Italiana (Italiaanse Taal en Cultuur) all’Universiteit van Amsterdam; torna per un master in Management degli eventi e dei prodotti musicali, teatrali e cinematografici (Pomigliano Jazz Festival, Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II), al quale segue uno stage in “Stella Film”. Nel frattempo, si dedica alla progettazione culturale ed infine approda alla produzione di concerti, collaborando con Concerteria, Promomusic Italia e l’allestitore Italstage. Appassionata della propria italianità e dell’incontro tra le culture, parla benissimo l’inglese e molto meno bene il nederlandese, ed è, a tempo perso, un’insegnante di italiano a stranieri.

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