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“A good film is a free film”: il cinema di John Cassavetes all’Ex Asilo Filangieri
29 ottobre, 2012   |  

È partita martedì 23 ottobre e proseguirà fino a martedì 27 novembre (ore 21) la rassegna dedicata al cinema del grande John Cassavetes (1929-1989), “A good film is a free film”, organizzata dal collettivo di lavoratori dell’immateriale de “La Balena” presso l’ex Asilo Filangieri di vico Maffei 4 (San Gregorio Armeno). È l’occasione per riscoprire l’opera del grande attore e regista newyorchese di origine greca, padre del cinema indipendente americano. Si fa un gran parlare in questi giorni della versione cinematografica di On the road di Kerouac firmata dal brasiliano Walter Salles (che ha fatto storcere il naso a più di un critico e specialista della beat generation) e giunta forse fuori tempo massimo, mentre colui che catturò lo spirito della New York dei beatnik, l’aria sulfurea delle contaminazioni jazz, l’onda lunga della stagione del bebop, l’inquietudine giovanile, la ribellione senza causa, fu proprio Cassavetes con il suo folgorante esordio, Shadows (1959, stranamente non presente nella rassegna), scritto e diretto seguendo il filo di una improvvisazione tanto più libera e spontanea quanto più frutto di un’accurata elaborazione.

Partita con L’assassinio di un allibratore cinese (1976), straordinario noir destrutturato ed essenzializzato con protagonista un Ben Gazzara (uno dei volti feticcio del nostro) in stato di grazia, la rassegna prosegue con Volti (1968, in programma il 30 ottobre), sfiancante tour de force nel declino del sentimento in una coppia della upper class americana, dominato dal campo semantico cangiante del volto di Gena Rowlands, moglie e musa del grande John; sarà poi il turno di Una moglie (1975, il 6 novembre), ancora con la Rowlands memorabile nel dipingere con commoventi sfumature d’accento il personaggio di una donna che cade nella spirale dell’alcool, sempre lei che animerà altri tre capolavori del cineasta, Minnie & Moskovitz (1974, il 13 novembre), storia d’amore sgangherata ma tenerissima, fuori da ogni schema, tra una donna problematica e un dropout folle e vitale (un grande Seymour Cassel), Gloria (1980, il 20 novembre), altra vicenda d’amicizia sui generis tra l’ex amante di un gangster ed un bambino scampato a una strage malavitosa, per finire (il 27 novembre) con lo strepitoso La sera della prima (1977), ancora con la musa di sempre e Gazzara in un ritratto dolceamaro della Broadway teatrale degli anni ’70.

Ingresso libero a sottoscrizione facoltativa.

Per info: http://labalena.wordpress.com/

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Salvatore Iorio

Autore : Salvatore Iorio

Nato a Torre Annunziata (Na) il 29 agosto 1979 e laureato in lettere moderne, è redattore di Quaderni di Cinemasud, periodico di cultura cinematografica. Ha pubblicato saggi e articoli anche su Cinemasessanta e Airsc-Notizie. Ha lavorato come aiuto-regia per Ettore Massarese negli spettacoli Cinematografo (2006 – 2007) e Santo Pulcinella, il demonio e les amis du jeu (2007), per Mario Amura nel videoclip Mexico (2005) e per Marcello Amore nel cortometraggio L’estro di Mario (2009). Ha pubblicato un contributo nella monografia collettiva Alberto Grifi: Oltre le regole del cinema (Mephite, 2008). Ha curato la monografia Per Massimo Troisi. Saggi, ricordi, riletture (Mephite, 2010), dedicata al grande comico napoletano, e Cronache futuriste (1932 – 1935) di Emanuele Caracciolo (Mephite, 2012), raccolta degli scritti critici del regista cinematografico perito nella strage nazista delle Fosse Ardeatine.

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