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“A corto di donne”: quando il cinema è singolare femminile
18 dicembre, 2012   |  

Quando? Dal 18 al 21 aprile 2013.

Dove? Pozzuoli, Napoli.

Cosa? A corto di donne, rassegna di cortometraggi al femminile.

Le donne sono state protagoniste del cinematografo fin dalle sue origini, se si pensa che già nel 1896 esordiva la prima donna regista della storia, la francese Alice Guy, e che una delle pioniere del cinema italiano è stata la napoletana Elvira Notari, regista di alcuni capolavori del muto con la sua Dora Film. Senza dimenticare il cinema sperimentale, con nomi come Germaine Dulac e Maya Deren, o la nostra Annabella Miscuglio. Nomi ignoti al pubblico grosso, ma essenziali per gli addetti ai lavori. E, ovviamente, per venire ai nostri giorni, ricordando il fior fiore della cinematografia femminile mondiale (ci vengono in mente – su tutte – Jane Campion e Susanne Bier).

Tutto questo sembrano saperlo bene gli organizzatori di A corto di donne, l’associazione culturale Qui Campi Flegrei e il Coordinamento Donne Area Flegrea, proponendo una rassegna di cortometraggi (sesta edizione) diretti da donne provenienti da tutti il mondo e inviabili alla direzione del concorso fino al 31 gennaio 2013. L’iscrizione è gratuita, il tema è libero (sezioni: documentari, fiction, animazione, videoarte), la durata massima dei lavori fissata a 30 minuti (obbligatoria la sottotitolazione in italiano o inglese, fatta eccezione per i film senza dialoghi). I corti, infine, dovranno essere stati realizzati dopo il 1° gennaio 2010.

Una apposita giuria costituita da artisti italiani ed internazionali premierà il cortometraggio vincitore per ogni sezione, ed elargirà un premio speciale al miglior corto italiano.

Sul sito ufficiale http://www.acortodidonne.it/, il regolamento ufficiale e la scheda di iscrizione.

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Salvatore Iorio

Autore : Salvatore Iorio

Nato a Torre Annunziata (Na) il 29 agosto 1979 e laureato in lettere moderne, è redattore di Quaderni di Cinemasud, periodico di cultura cinematografica. Ha pubblicato saggi e articoli anche su Cinemasessanta e Airsc-Notizie. Ha lavorato come aiuto-regia per Ettore Massarese negli spettacoli Cinematografo (2006 – 2007) e Santo Pulcinella, il demonio e les amis du jeu (2007), per Mario Amura nel videoclip Mexico (2005) e per Marcello Amore nel cortometraggio L’estro di Mario (2009). Ha pubblicato un contributo nella monografia collettiva Alberto Grifi: Oltre le regole del cinema (Mephite, 2008). Ha curato la monografia Per Massimo Troisi. Saggi, ricordi, riletture (Mephite, 2010), dedicata al grande comico napoletano, e Cronache futuriste (1932 – 1935) di Emanuele Caracciolo (Mephite, 2012), raccolta degli scritti critici del regista cinematografico perito nella strage nazista delle Fosse Ardeatine.

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