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Mobilità: la Circumvesuviana allontana la provincia.
22 febbraio, 2012   |  

Ma cosa sta succedendo alla Circumvesuviana? Un’impalcatura si è letteralmente abbattuta sui binari poco prima della stazione di Torre del Greco. La causa è stata ascritta al forte vento che in mattinata spazzava la Campania. L’incidente ovviamente ha bloccato il traffico dei treni tra torre Annunziata e Torre del Geco, sostituito in quel tratto dai classici pullman di emergenza della Circumvesuviana. Classici perché negli ultimi anni i clienti della suddetta ne hanno visti spesso. Con cadenza quasi stagionale. Ma aldilà di un ponteggio mal montato, che fortunatamente non è caduto sui treni in transito, la regolarità del servizio è oramai al paradosso. Quando non è uno sciopero del personale al quale per mesi è stato negato lo stipendio, è una protesta esterna. Poi saltano le corse perché manca il personale. Poi manca il personale perché mancano i fondi. Poi si chiudono le biglietterie, ovviamente per la stessa ragione. Poi si riduce il numero delle corse, per la stessa ragione. E tacciamo sulle tragedie del deragliamento di non ancora troppo tempo fa o sulle frane.  In netta controtendenza con quanto appena detto la tariffa dei biglietti è aumentata di recente. Una delle prime strade ferrate del paese, quasi duemila dipendenti, trentotto milioni di passeggeri , letteralmente al centro della regione, svolge un servizio insostituibile. Un servizio attualmente che collide con l’idea stessa di mobilità e che allontana Napoli dalla provincia, dai turisti e dai lavoratori.

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Michela Iaccarino

Autore : Michela Iaccarino

Leone ascendente scorpione. Classicista. Originaria della penisola sorrentina, trentenne. Eterna studentessa alla facoltà di Filosofia della Federico II. Collaboratrice e fotografa presso l’Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema, i Quaderni di Cinemasud e CNN Italy. Ama ripetere: “La fotografia è la più verosimile delle menzogne”.

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