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#fiumeinpiena, la pacifica invasione di Napoli guardando alla Terra dei Fuochi ed alle mobilitazioni a Nord
16 novembre, 2013   |  

                                                                terra dei fuochi #stopbiocidio #fiumeinpiena

#fiumeinpiena è ufficialmente “movimento di movimenti”: domani per le strade di Napoli in lotta per #stopbiocidio. Ma la rete di mobilitazione popolare manifesta pure in Val di Susa, a Gradisca ed a Pisa.

L’indicazione sulla piazza per il concentramento è già cambiata: gli organizzatori della manifestazione delle manifestazioni a sostegno delle ragioni del dramma nella Terra dei Fuochi #fiumeinpiena danno l’appuntamento per le 14.30 a piazza Mancini e non più a piazza della Borsa, considerata troppo angusta per la marea umana attesa. #fiumeinpiena, che si definisce movimento pacifico ed apartitico, si mobilita, nella fattispecie, per l’ottenimento di una strategia, di controllo, giuridica e soprattutto politica, di reale scoraggiamento delle pratiche degli sversamenti di rifiuti illeciti e dei roghi tossici, pratiche di business malavitoso e come tali complesse e fondate sull’iniziativa di numerosi attori e sul buon funzionamento di altrettante connessioni tra essi. Ed è alla politica che il movimento della coalizione di #stopbiocidio chiede bonifiche e progetti di gestione del ciclo dei rifiuti che guardino al futuro ed al confronto con le realtà virtuose del resto d’Europa: differenziata e recupero dei materiali, opzioni di rieducazione ecologica e civile dei popoli in luogo delle soluzioni temporanee, ed altamente permeabili dalle realtà malavitose, costituite dalle differenziate “zoppe”, dalle discariche, dagli inceneritori se implementati sic et simpliciter e non come ultima tappa di un ciclo virtuoso di gestione dei rifiuti. E mentre #stopbiocidio scende in strada nel nome del diritto alla vita della terra e delle persone, sono altri tre i teatri di mobilitazione civile là dove i diritti appaiono ridotti ed i territori abusati: Val di Susa e la lotta dei NoTav, Pisa contro lo sgombero dell‘Ex Colorificio Liberato, Gradisca d’Isonzo contro la riapertura di un CIE (centri di identificazione ed espulsione per la legge Bossi-Fini) già certificato inagibile.

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Rosa Criscitiello

Autore : Rosa Criscitiello

32 anni, afragolese. Dopo aver sostenuto i suoi esami presso l’ateneo federiciano ed essersi dedicata al teatro (laboratorio teatro Elicantropo, drammaturgia e regia), lascia l’Italia e termina gli studi laureandosi in Lingua e Cultura Italiana (Italiaanse Taal en Cultuur) all’Universiteit van Amsterdam; torna per un master in Management degli eventi e dei prodotti musicali, teatrali e cinematografici (Pomigliano Jazz Festival, Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II), al quale segue uno stage in “Stella Film”. Nel frattempo, si dedica alla progettazione culturale ed infine approda alla produzione di concerti, collaborando con Concerteria, Promomusic Italia e l’allestitore Italstage. Appassionata della propria italianità e dell’incontro tra le culture, parla benissimo l’inglese e molto meno bene il nederlandese, ed è, a tempo perso, un’insegnante di italiano a stranieri.

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