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Al via la XVII edizione del Pomigliano Jazz Festival: alla scoperta dei luoghi con Vinicio Capossela, Mario Biondi ed Incognito, Lee Konitz; e laboratori creativi, itinerari turistici e percorsi enogastronomici nel segno della condivisione.
19 settembre, 2012   |  

Il Pomigliano Jazz Festival è un grande evento nell’accezione che è, culturalmente ed istituzionalmente parlando, più familiare a noi europei dagli anni  zero in poi. Lo è perché capace, da diciassette anni, di reimpostare le coordinate del rapporto tra lo spirito dell’uomo e quello dei luoghi, all’insegna di mutue e sempre inedite trasformazioni e della più ampia accessibilità, che si concretizza nel meritato sostegno istituzionale, il quale si traduce a sua volta nella completa gratuità di una ampia e prestigiosa parte del suo programma.

Nei lunghi anni di esclusiva residenza pomiglianese, il Festival ha vivificato una comunità ed un territorio, finendo con l’impegnare l’una e l’altro per un intero, virtuoso anno di esperienze culturali e formative in marcia da e verso la kermesse vera e propria. La strada è quella giusta, ed illustri esempi lo dimostrano; casi di jazz, come Rotterdam e le provincie umbre: il North Sea Festival ha reso il primo porto commerciale d’Europa la capitale nederlandese (con echi sul gusto di tutti i Paesi Bassi) e continentale del jazz; la verde Umbria ha saputo, grazie all’omonimo festival, far risuonare dell’avanguardistico linguaggio dell’improvvisazione la rigorosa architettura alto-medioevale.

 

Da due anni a questa parte il Pomigliano Jazz fa di necessità virtù e, tralasciato in parte o del tutto lo storico quartier generale nel Parco Pubblico di Pomigliano d’Arco, diviene evento itinerante, impegnato ad esportare, sotto l’egida del jazz, crocevia per eccellenza della contaminazione tra elemento popolare e colto, tradizionale ed avanguardistico, la propria azione animatrice entro antichi ed antichissimi luoghi pure ancora “nuovi” per la coscienza di chi, nei territori della pianura a nord del Vesuvio ed ai limiti dell’agro nolano, c’è nato e cresciuto.

Per l’edizione di quest’anno, al via oggi, 19 settembre e fino e al 23 settembre, il Festival ideato e diretta da Onofrio Piccolo avrà luogo in quattro differenti location nel segno, dicevamo, della valorizzazione e riscoperta di luoghi d’interesse storico e culturale della Campania: l’Anfiteatro romano di Avella (AV), il Palazzo Mediceo di Ottaviano (NA), le Basiliche paleocristiane di Cimitile (NA) e la Distilleria Culture District di Pomigliano d’Arco (NA).

Si parte stasera nell’Anfiteatro di Avella, tra i più antichi della Campania, edificato nell’ 87 a.C. dopo la distruzione del precedente insediamento sannita da parte di Silla e dei suoi, e di recente restaurato: dalle 20.30 in scena il sodalizio tra il sound totally black degli Incognito e la voce di Mario Biondi (platea 25 euro, gradinata 15 euro), iniziato quando Jean Paul “Bluey” Maunick, chitarra e voce della formazione britannica, ha remixato “No’ Mo’ Trouble” del crooner catanese e Biondi ha prestato la sua voce ai brani “Lowdown” e “Can’t get enough”, inseriti nell’album “Transatlantic R.P.M.” pubblicato dagli Incognito nel 2010.

Giovedì 20 è la volta del Palazzo Mediceo di Ottaviano, fondato probabilmente in età longobarda, poi acquistato, nel 1567, da Bernardetto de Medici ed infine strappato alle mani del boss della camorra Raffaele Cutolo, dove la signora del piano jazz Rita Marcotulli suonerà accompagnata dal violoncello di Paolo Damiani, dalle manipolazioni sonore di Martux_m e dalla voce narrante di Filippo Bianchi, ideatore del progetto tratto dal libro “101 microlezioni di jazz” (ingresso gratuito).

La mistica atmosfera delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, sorte nel IV secolo d.C quali luogo di cristianizzazione della necropoli pagana della città, alla quale il complesso è strettamente collegato, accolgono, venerdì 21 il misterioso progetto, allestito ad hoc per il PJF 2012, dello chansonnier rebetiko Vinicio Capossela, dal titolo “Le vie dei santi” (posto unico 30 euro).

Sabato 22 e domenica 23, infine, si torna a Pomigliano d’Arco dove si terranno numerosi eventi, tutti a ingresso gratuito. Sui due palchi allestiti alla Distilleria, nuovo cutural district nel cuore di Pomigliano, in scena per la prima serata l’icona del nu-jazz Nils Petter Molvaer con il fido Eivind Aarset alle chitarre e il mago dell’elettronica Jan Bang; l’israeliano Yaron Herman, nuovo fenomeno del piano mondiale; e il quartetto del sassofonista partenopeo Marco Zurzolo, che anticipa dal vivo il nuovo lavoro discografico.

Il giorno seguente è la volta di Francesco D’Errico trio che svela al pubblico le sue ultime pubblicazioni per Itinera, “Waiting for the Queen” e “And now the Queen!”; di Mariano Bellopede e Carmine Marigliano in scena con “Viaggio in duo”; e soprattutto del grande Lee Konitz, vera e propria leggenda vivente del cool jazz. Classe 1927, ancora oggi continua a stupire per la sua straordinaria originalità espressiva che lo ha portato a suonare con i miti del jazz: da Lennie Tristano a Miles Davis, da Charles Mingus a Gil Evans e Michel Petrucciani. Ad affiancare Konitz sul palco del Pomigliano Jazz Festival (unica data italiana) ecco Florian Weber al pianoforte, Jeff Denson al contrabbasso e Dan Weiss alla batteria.

Come tradizione, in programma i seminari di guida all’ascolto del jazz diretti dal pianista Francesco Nastro e dal critico musicale Pietro Mazzone, laboratori creativi per bambini, itinerari turistici, degustazione di prodotti tipici a cura di Slow Food ed Ais, la mostra fotografica di Silvano Caiazzo e il terzo capitolo della mostra sulla cover art a cura di Carmine d’Onofrio dal titolo “WE INSIST! – jazz in chiaroscuro”, dedicata alle copertine dei 33 giri in bianco e nero.

Il festival è organizzato dalla Fondazione Pomigliano Jazz e dal Comune di Pomigliano d’Arco con il contributo dell’assessorato al Turismo della Regione Campania (attraverso il POR FESR 2007/2013 ob. op. 1.12) e la collaborazione dei Comuni di Avella, Ottaviano e Cimitile e dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio.

POMIGLIANO JAZZ FESTIVAL 2012 – XVII EDIZIONE

XVII EDIZIONE – 19/23 SETTEMBRE 2012

 

mercoledì 19 settembre
Avella – Anfiteatro Romano
INCOGNITO special guest Mario BIONDI 
platea 25 euro – gradinata 15 euro

giovedì 20 settembre
Ottaviano – Palazzo Mediceo
Rita MARCOTULLI – Paolo DAMIANI – MARTUX_M – Filippo BIANCHI  101 microlezioni di jazz
ingresso gratuito

venerdì 21 settembre
Cimitile – Basiliche Paleocristiane
Vinicio CAPOSSELA Le vie dei santi
posto unico 30 euro

sabato 22 settembre
Pomigliano d’Arco – La Distilleria Culture District
Yaron HERMAN piano solo
Nils Petter MOLVAER – Eivind AARSET – Jan BANG
Marco ZURZOLO new quartet 
ingresso gratuito

domenica 23 settembre
Pomigliano d’Arco – La Distilleria Culture District
Mariano BELLOPEDE – Carmine MARIGLIANO viaggio in duo
Lee KONITZ new quartet
Francesco D’ERRICO trio
ingresso gratuito

info line 081 8032810 – 333 9506712

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Rosa Criscitiello

Autore : Rosa Criscitiello

32 anni, afragolese. Dopo aver sostenuto i suoi esami presso l’ateneo federiciano ed essersi dedicata al teatro (laboratorio teatro Elicantropo, drammaturgia e regia), lascia l’Italia e termina gli studi laureandosi in Lingua e Cultura Italiana (Italiaanse Taal en Cultuur) all’Universiteit van Amsterdam; torna per un master in Management degli eventi e dei prodotti musicali, teatrali e cinematografici (Pomigliano Jazz Festival, Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II), al quale segue uno stage in “Stella Film”. Nel frattempo, si dedica alla progettazione culturale ed infine approda alla produzione di concerti, collaborando con Concerteria, Promomusic Italia e l’allestitore Italstage. Appassionata della propria italianità e dell’incontro tra le culture, parla benissimo l’inglese e molto meno bene il nederlandese, ed è, a tempo perso, un’insegnante di italiano a stranieri.

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