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“Sol Lewitt. L’artista e i suoi artisti”: al Museo Madre le opere del grande artista americano
29 dicembre, 2012   |  

Partita il 14 dicembre scorso, è visitabile fino al 1° aprile 2013 al Museo MADRE di via Settembrini 79 a Napoli la Mostra Sol Lewitt. L’artista e i suoi artisti, la prima dedicata al maestro statunitense in Italia dopo la sua scomparsa. Sol Lewitt (1928 – 2007), originario di Hartford (Connecticut) è stato uno dei protagonisti dell’arte del’900 e dei primi anni del nuovo millennio, vicino all’arte concettuale ma anche al minimalismo, latore di una idea di arte in cui l’idea è al centro della propulsione creativa, investendo l’opera al di là dello stesso autore: utilizzando le tecniche e i materiali più disparati, nel corso di una più che cinquantennale carriera, Lewitt è divenuto celebre per i suoi wall drawings, monumentali strutture modulari a parete realizzate praticamente con il concorso dei suo assistenti, e per le grandi e piccole strutture – spesso ispirate a semplici forme geometriche – che riflettono il concetto di pura forma dialogando con le architetture circostanti.

Il percorso espositivo, curato da Adachiara Zevi, e promosso dalla Fondazione Donnaregina con la Regione Campania in collaborazione con il Centre Pompidou di Metz e della Fondazione Sol Lewitt di Chester (Connecticut), è strutturato su tre livelli: un primo comprende opere inedite dell’autore, mai mostrate al pubblico; un secondo opere progettate da Lewitt ma realizzate dai suoi assistenti; il terzo infine opere di altri artisti ma collezionate da Lewitt.

Un’occasione davvero unica per (ri)scoprire l’opera di un titano dell’arte contemporanea.

Per tutte le info: http://www.museomadre.it/mostre_show.cfm?id=125

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Salvatore Iorio

Autore : Salvatore Iorio

Nato a Torre Annunziata (Na) il 29 agosto 1979 e laureato in lettere moderne, è redattore di Quaderni di Cinemasud, periodico di cultura cinematografica. Ha pubblicato saggi e articoli anche su Cinemasessanta e Airsc-Notizie. Ha lavorato come aiuto-regia per Ettore Massarese negli spettacoli Cinematografo (2006 – 2007) e Santo Pulcinella, il demonio e les amis du jeu (2007), per Mario Amura nel videoclip Mexico (2005) e per Marcello Amore nel cortometraggio L’estro di Mario (2009). Ha pubblicato un contributo nella monografia collettiva Alberto Grifi: Oltre le regole del cinema (Mephite, 2008). Ha curato la monografia Per Massimo Troisi. Saggi, ricordi, riletture (Mephite, 2010), dedicata al grande comico napoletano, e Cronache futuriste (1932 – 1935) di Emanuele Caracciolo (Mephite, 2012), raccolta degli scritti critici del regista cinematografico perito nella strage nazista delle Fosse Ardeatine.

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