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Finestra su Iuppiter: Un giro di bardo e Napoli: luoghi letterari
15 novembre, 2014   |  

Sul profilo twitter di Max De Francesco si legge “Mi difendo creando”. Giornalista, scrittore, editore, ha fondato nel 2002 la società di editoria e comunicazione Iuppiter Group, con sede nella storica via dei Mille a Chiaia (non a caso pubblica la rivista Chiaia Magazine, di cui il nostro è direttore).

UngirodibardoInnamorato dell’apoftegmatica flaianea, della scrittura intesa come commercio quotidiano con il proprio spirito, scandaglio intimo e insieme universale, De Francesco ha inaugurato la nuova collana Sollecitazioni con il suo Un giro di bardo (100 pp., €10), raccolta di fulminanti riflessioni, pezzi di diari immaginari, petits poèmes en prose (scritti negli anni sotto lo pseudonimo di Bardo De Merli), che raccontano di un’anima trasognata e lucida, avvezza ad escursioni pindariche – pregne di accostamenti imprevedibili e sorprendenti – nella tastiera sentimentale e poetica del mondo. Un giro di bardo è un livre de chevet che si gusta a piccole sorsate, per illuminare un poco la pena che ogni giorno porta con sé. Un libro che, se diventasse un bestseller, darebbe vita a un Italia (ma potremmo dire un mondo) migliore.

Uscita invece nella collana I dardi è una curiosa guida letteraria nella Napoli contemporanea scritta a quattro mani da due insigni studiosi comeluoghi_lett Francesco D’Episcopo e Aurora Cacopardo, autori di Napoli: luoghi letterari (pp. 64, €10), ricognizione nella topografia letteraria della città attraverso quattro romanzi e quattro autori chiave dell’ultimo mezzo secolo, da  Speranzella di Carlo Bernari a Montedidio di Erri De Luca, passando per Scala a San Potito di Luigi Incoronato e lo Starnone di Via Gemito: in una prosa limpida ed essenziale, i due autori ci introducono nel laboratorio degli scrittori attraverso una nota biografica, un inquadramento topografico ed un excursus critico di ognuna delle opere citate. Una lettura veloce ed efficace per esplorare il racconto di Napoli da parte di personalità spesso colpevolmente sottovalutate dall’establishment letterario nazionale.

Per tutte le info: http://www.iuppitergroup.it/

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Salvatore Iorio

Autore : Salvatore Iorio

Nato a Torre Annunziata (Na) il 29 agosto 1979 e laureato in lettere moderne, è redattore di Quaderni di Cinemasud, periodico di cultura cinematografica. Ha pubblicato saggi e articoli anche su Cinemasessanta e Airsc-Notizie. Ha lavorato come aiuto-regia per Ettore Massarese negli spettacoli Cinematografo (2006 – 2007) e Santo Pulcinella, il demonio e les amis du jeu (2007), per Mario Amura nel videoclip Mexico (2005) e per Marcello Amore nel cortometraggio L’estro di Mario (2009). Ha pubblicato un contributo nella monografia collettiva Alberto Grifi: Oltre le regole del cinema (Mephite, 2008). Ha curato la monografia Per Massimo Troisi. Saggi, ricordi, riletture (Mephite, 2010), dedicata al grande comico napoletano, e Cronache futuriste (1932 – 1935) di Emanuele Caracciolo (Mephite, 2012), raccolta degli scritti critici del regista cinematografico perito nella strage nazista delle Fosse Ardeatine.

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