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“Con tre dita puoi solo giocare a bowling” di Giovanni Di Muoio: per una lettura attiva
28 ottobre, 2014   |  

Con-tre-dita-puoi-solo-giocare-a-bowling-di-Giovanni-Di-Muoio-250x400Il volume di Giovanni Di MuoioCon tre dita puoi solo giocare a bowling (Bel-Ami Edizioni 2014, 130 pp., euro 10), recentemente presentato allo spazio Libri&Caffè di Teatro Mercadante di Napoli, rappresenta un gustoso insieme di racconti e teatro da leggere tutto di un fiato. Presentato da Armando Rotondi, docente universitario e critico, il libro si muove attraverso tipi di scrittura diverse, che denotano la sapiente conoscenza di Di Muoio degli strumenti letterari e dell’uso della parola. Si tratta di racconti, cui si aggiunge il testo teatrale finale, che guardano a situazioni intimistiche quasi abbozzate, rarefatte, che raccontano più situazioni che storie.
Sono testi in cui si sente, come nota lo stesso autore e il relatore, un trascorso drammaturgico (ha esordito nel 1999 con Impermeabili) e per questo possono essere letti in molti casi come veri e propri monologhi scenici, il cui tema centrale è quello delle relazioni umane, decantato attraverso vari colori e toni, dall’ironico al grottesco, come d’altronde sono diverse le fasi della vita in cui Di Muoio li ha scritti.
Quello che ne scaturisce, afferma l’autore, è una risata, o meglio un sorriso amaro da parte del lettore che deve essere sempre un lettore attivo. Perché se la scrittura è, all’inizio, una lavoro per se stessi da parte dell’autore nell’atto della pubblicazione diviene un gioco confidenziale con il lettore che deve essere attivo. Di Muoio pretende ed esige molto, giustamente, dai propri lettori che devono agire sul testo nel momento stesso in cui iniziano a leggerlo, mettendosi in gioco recependolo.
A rendere ancora più affascinante l’incontro con la scrittore, presso il Teatro Mercadante, la musica dei Disturbi del Suono, duo che ha regalato quattro grandi momenti cantautoriali di forte intensità, e la voce di Alberto M. De Sena, che ha dato egregiamente corpo, attraverso un reading artistico, a due racconti di Di Muoio: Con tre dita puoi solo giocare a bowling, che dà il titolo al volume, e Mi chiamo Alberto, ho nove anni e tra due ore morirò… Si tratta di testi poliedrici, da leggere ma anche da ascoltare a mo’ di teatro, come avvenuto.
A questi due, si aggiunga Il pullman dei scemi, letto dallo stesso Di Muoio, tenero testo, di grande difficoltà per il tema trattato, che sapientemente non cade nel patetico. Una chicca.

Scheda: http://www.baedizioni.it/prodotto/con-tre-dita-puoi-solo-giocare-bowling-di-giovanni-di-muoio/#!prettyPhoto

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