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In difesa dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
27 agosto, 2012   |  

Che il mondo della Cultura e degli Intellettuali da qualche anno a questa parte non goda di ottima salute è un fatto risaputo ormai. Ma, purtroppo, in questo agosto torrido ci è arrivata, come se fosse stato un fulmine a ciel sereno, la notizia della mancata apertura della Biblioteca dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.

La notizia, per chi non ne fosse al corrente, è che la Regione Campania non darà all’Istituto e all’avvocato Gerardo Marotta (foto; fonte: www.lettera43.it) i fondi necessari per aprire una Biblioteca per gli studenti delle facoltà umanistiche e per giovani ricercatori e quei 300.000 volumi sono stati tutti impacchettati e messi in un magazzino ad Acerra.

Dalle interviste che si son viste in televisione piuttosto che sulle riviste on line ci è sembrato di vedere negli occhi dell’avvocato un filo di rassegnazione e un senso di profonda tristezza, ma anche di amarezza nelle sue parole.

Strano per una persona che ad 85 anni crede ancora nella funzione “rivoluzionaria” della Cultura e che ha speso una vita ad insegnare a giovani e meno giovani che gli ideali giacobini della rivoluzione del 1799 devono vivere ancora oggi perché si lotti per la Libertà e l’Uguaglianza (tant’è vero che il logo dell’ Istituto ci ricorda inevitabilmente la Rivoluzione del ’99).

Ed è proprio per questo che la città di Napoli dovrebbe essere grata all’avvocato Marotta e a tutti coloro che in maniera volontaria lavorano instancabilmente tutti i giorni (tutti davvero: anche il Sabato sera e la Domenica) per far si che l’Istituto sia sempre pieno di studiosi e di intellettuali che gratuitamente condividono il loro Sapere.

Fortunatamente il mondo politico sta iniziando a rendersi conto della gravità della situazione (finalmente).

In una recente dichiarazione il Sindaco De Magistris ha dichiarato di avere offerto all’avvocato i locali del Real Albergo dei Poveri non solo per depositare i libri ma anche per le attività di lavoro e di studio dell’ Istituto.

Parte della giunta Regionale si è dichiarata disponibile a sostenere Marotta mentre la Camera di Commercio di Napoli offrirà delle risorse economiche atte a trovare una sistemazione per i volumi della Biblioteca.

Bisogna, pertanto, sperare che alle parole seguano i fatti. Perché la mancata apertura della Biblioteca o, addirittura, una chiusura dell’Istituto stesso sarebbe una tragedia di immani proporzioni. E’ la spia più evidente che il nostro Paese è su un binario morto, che il mondo della Cultura ha margini di manovra sempre più limitati in un italietta che taglia a Università e Accademie. Ma nonostante ciò non bisogna arrendersi e chiedere a tutti coloro che si presentano alle Politiche del 2013 un impegno serio: più risorse economiche  per la Cultura, per l’Istruzione, per i giovani Ricercatori. In parole povere: per il nostro Futuro!

Firma l’appello per salvare la Biblioteca dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici: http://www.articolo21.org/2012/08/firma-lappello-a-sostegno-dellistituto-italiano-per-gli-studi-filosofici/

 

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Pino Distefano

Autore : Pino Distefano

Pino Distefano è nato a Napoli nel 1983. È coautore insieme a Gianmarco Pisa e Christian Gemei del libro Cercando Pasolini (La Città del Sole, Napoli, 2006). Si interessa di cinema d’animazione, fumetto, filosofia e letteratura. Ha scritto di cinema e fumetto per la rivista online Wolf e per C per Cinema. Ha conseguito il diploma per sceneggiatura per audiovisivi presso la Scuola Italiana di Comix di Napoli.

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