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I funeracconti di Benedetta Palmieri alla libreria Treves con il Caffè delle Muse
13 maggio, 2012   |  

 

Il gruppo di promozione culturale Il Caffè delle Muse è nato in Penisola Sorrentina per proporre eventi relativi a letteratura, pittura, scultura, teatro, musica, fotografia, si muove nella convinzione che sia importante “partire” dalla cultura e dall’arte per una “rinascita” globale della società.

Il 10 maggio Il Caffè delle Muse è arrivato alla storica libreria Treves, mitico tempio della cultura nel cuore di piazza Plebiscito a Napoli, per dare voce all’interessante opera “I funeracconti”(edita da Feltrinelli) della giornalista-scrittrice Benedetta Palmieri. A condurre l’evento il brillante Carlo Alfaro, che ha intervistato con grazia e spigliatezza l’autrice, lasciando poi spazio alla lettura di alcuni brani tratti dal libro, a cura di Marianna D’Angiolo e Marianna Scarpato. La giovane Benedetta, scrittrice emergente di grandi promesse, dopo l’autobiografico “La storia di io”, una sorta di diario di ricordi, commenti, poesie, racconti, che già ne rivela la buona razza di scrittrice, e il più maturo “Uno due tre stella”, in cui delinea quattro delicati tratteggi di donna, con I funeracconti sta raccogliendo un successo editoriale e critico di un certo spessore, come documentato anche dalla pagina facebook del libro, ricca di commenti, recensioni e resoconti delle numerose presentazioni in tutt’Italia.

I funeracconti è una raccolta di otto storie più una che fa da filo conduttore alle altre, che esorcizzano il tema della morte, attraverso ironia, punti di vista e personaggi insoliti e fantasiosi, e un pizzico della caratteristica scaramanzia partenopea.

L’argomento, che al primo impatto potrebbe sembrare estremamente lugubre e poco accattivante, è trattato con tono dissacrante e tatto leggero e commovente, che riesce a sdrammatizzare e far riflettere in modo naturale spontaneo ed originale. La scrittrice non si è sottratta all’intervista a tutto tondo che ha investito la genesi e il significato dell’opera, il suo rapporto con la napoletanità, gusti, convinzioni e aspirazioni. Un folto e ammirato pubblico ha ascoltato partecipe la presentazione, compresi gli interventi del padre dell’autrice, il professor Luigi Palmieri, emerito docente di Medicina Legale nonché provetto pittore; la poetessa Marina Mineo e la pittrice Marilisa Borsacchi, protagoniste assieme del prossimo evento alla Treves del Caffè delle muse, previsto per il 24 maggio, il medico-scrittore Peppino Iacquinto, l’animatore culturale Gaetano Coppola, il noto giornalista Gaetano Milone.  

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