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“Con Francesco Rosi a lezione di urbanistica”: a 50 anni da “Le mani sulla città”
16 febbraio, 2013   |  

Le mani sulla città di Francesco Rosi, capolavoro insuperato del cinema di denuncia e di impegno civile italiano, compie cinquant’anni. E si può affermare con sicurezza che non ha perso nulla della sua forza. Ad omaggiare il maestro napoletano, fresco novantenne, ed il suo film più rappresentativo, esce Con Francesco Rosi a lezione di urbanistica (Città del Sole Edizioni), curato da Enrico Costa, docente di urbanistica dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e patrocinatore della laurea honoris causa in “Progettazione Territoriale, Urbanistica e Ambientale” conferita al regista nel 2005 presso lo stesso ateneo. Fu l’occasione per rivedere il film in pellicola, allestire su di esso una mostra dal titolo “Proiettare Progettare” (con l’esposizione di modellini, scenografie, foto di scena dal film), confrontarsi con la sua attualità a più di quarant’anni dalla realizzazione.

Il film di Rosi denunciava l’insorgere della speculazione edilizia nella Napoli degli anni ’50 e i primi ‘60, governata dalla destra laurina, fenomeno di connivenza tra politica e malaffare imprenditoriale che ha finito con il deturpare – in taluni casi, irreversibilmente – il volto del capoluogo partenopeo. Fenomeno, peraltro, che non ha mai smesso di manifestarsi, allungando fosche ombre anche sul presente. Nel film, il grande Rod Steiger è l’imprenditore edile Nottola, preoccupato solo di diventare assessore all’urbanistica di Napoli per favorire le imprese di proprietà in barba al piano regolatore e nonostante gli scandali che lo coinvolgono (la morte di alcune persone in seguito a un crollo edilizio provocato dai lavori della sua ditta), con l’appoggio del centro moderato e nonostante le denunce dei comunisti (indimenticabile Carlo Fermariello, vero politico e sindacalista, nei panni del consigliere d’opposizione De Vita). Le “mani sulla città” – tutt’altro che pulite – allungano sempre più barbaramente la loro ombra…

Il libro è articolato in diverse sezioni: la prima contiene il testo della lectio magistralis di Rosi e le motivazioni della laurea; la seconda ospita interessanti contributi specifici sul film, sottolineando il valore dell’opera nel proporre all’opinione pubblica italiana l’importanza fondamentale di una giusta politica urbanistica nella vita di una grande città come pure l’influenza decisiva del film di Rosi sul cinema italiano di impegno civile; la terza e quarta parte propongono – tra gli altri – saggi sulla storia urbanistica di Napoli da Lauro a De Magistris e altre preziose testimonianze sull’attualità del film, per concludere con due “omaggi” al regista di Giancarlo Zappoli e Gian Luigi Rondi, decano dei critici cinematografici italiani.

Accompagna il volume un dvd con una videointervista a Rosi, le motivazioni in video della laurea honoris causa e il catalogo della mostra “Proiettare Progettare”.

Con Francesco Rosi a lezione di urbanistica, a cura di Enrico Costa, Città del Sole Edizioni, 2012, pp. 192, € 15 (libro + dvd).

Per info: http://www.cdse.it/index.php?id=619

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Salvatore Iorio

Autore : Salvatore Iorio

Nato a Torre Annunziata (Na) il 29 agosto 1979 e laureato in lettere moderne, è redattore di Quaderni di Cinemasud, periodico di cultura cinematografica. Ha pubblicato saggi e articoli anche su Cinemasessanta e Airsc-Notizie. Ha lavorato come aiuto-regia per Ettore Massarese negli spettacoli Cinematografo (2006 – 2007) e Santo Pulcinella, il demonio e les amis du jeu (2007), per Mario Amura nel videoclip Mexico (2005) e per Marcello Amore nel cortometraggio L’estro di Mario (2009). Ha pubblicato un contributo nella monografia collettiva Alberto Grifi: Oltre le regole del cinema (Mephite, 2008). Ha curato la monografia Per Massimo Troisi. Saggi, ricordi, riletture (Mephite, 2010), dedicata al grande comico napoletano, e Cronache futuriste (1932 – 1935) di Emanuele Caracciolo (Mephite, 2012), raccolta degli scritti critici del regista cinematografico perito nella strage nazista delle Fosse Ardeatine.

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