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Bayrle, Boetti/Garcia Torres, Piscitelli: il MADRE si rilancia con tre grandi mostre
5 luglio, 2013   |  

Napoli. Pur se tra le polemiche suscitate in città dal nuovo logo (20.000 euro pagati ad uno studio grafico milanese per un logo effettivamente “troppo” basico), il MADRE – Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina propone tre grandi mostre che animeranno l’estate artistica partenopea, che hanno aperto i battenti già dal 21 giugno scorso.

Tutto in uno (a cura di Devrim Bayar e Andrea Viliani, in programmazione fino al 14 ottobre 2013, realizzata in collaborazione con il Contemporary Art Centre di Bruxelles) porta in Italia per la prima volta presso un’istituzione pubblica l’opera di Thomas Bayrle (1937), maestro berlinese della pop art: oltre 200 lavori dal 1960 ad oggi, tra macchine cinetiche, collages, dipinti, disegni, modelli architettonici, film e installazioni meccaniche che documentano esaustivamente l’attività di uno dei maggiori protagonisti dell’arte del XX secolo tuttora in attività, da sempre impegnato nella riflessione sull’alienazione dell’uomo contemporaneo proprio nel moltiplicarsi contemporaneo dei mezzi di comunicazione di massa e delle nuove tecnologie. Il titolo della mostra allude proprio alla condizione problematica dell’uomo-massa.

La lezione di Boetti (Alla ricerca del One Hotel, Kabul) – a cura di Andrea Viliani, in mostra fino al 30 settembre 2013 – è forse il percorso più singolare proposto dal Museo: l’artista messicano Mario Garcia Torres (1975) dialoga a distanza con il grande Alighiero Boetti (1940-1994), artista chiave del Novecento che – dal 1971 al 1977 – visse e lavorò al One Hotel di Kabul, facendo della capitale afgana – ora impegnata in un faticoso percorso di democratizzazione seguita alla guerra del 2001 – un centro di produzione artistica all’avanguardia; Torres ripercorre la stessa esperienza dell’artista torinese soggiornando nel medesimo hotel dal 2010 al 2012, scoprendo un Afghanistan profondamente diverso e proponendo i frutti (video installazioni, lavori in legno e metallo, scritte su muro, disegni, cartoline) della sua personale ricerca intorno a Boetti tramutatasi in un “doppio” itinerario di studio e creazione. In mostra anche opere dello stesso Boetti selezionate da Garcia Torres.

Intermedium (a cura di Andrea Viliani e Eugenio Viola, in mostra fino al 30 settembre 2013) è infine la più ampia personale dedicata all’artista napoletana Giulia Piscitelli (1965) da un’istituzione pubblica: giocato sul concetto di creazione artistica come “terra di mezzo”, sospensione in mezzo a limiti spaziali e temporali, apertura alla possibilità del work in progress “mentale” delle opere nella percezione di chi le osserva, il percorso espositivo raggruppa opere eseguite dall’artista dal 1990 ai giorni nostri: dipinti decolorati su stoffa, fotografie, installazione site-specific, video, con particolare attenzione «alla perlustrazione della geografia sociale, economica e culturale di una città come Napoli» (dalla nota di presentazione della Mostra).

MADRE

Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina

via Settembrini 79 – Napoli

Per tutte le info: www.madrenapoli.it (fonte foto).

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Salvatore Iorio

Autore : Salvatore Iorio

Nato a Torre Annunziata (Na) il 29 agosto 1979 e laureato in lettere moderne, è redattore di Quaderni di Cinemasud, periodico di cultura cinematografica. Ha pubblicato saggi e articoli anche su Cinemasessanta e Airsc-Notizie. Ha lavorato come aiuto-regia per Ettore Massarese negli spettacoli Cinematografo (2006 – 2007) e Santo Pulcinella, il demonio e les amis du jeu (2007), per Mario Amura nel videoclip Mexico (2005) e per Marcello Amore nel cortometraggio L’estro di Mario (2009). Ha pubblicato un contributo nella monografia collettiva Alberto Grifi: Oltre le regole del cinema (Mephite, 2008). Ha curato la monografia Per Massimo Troisi. Saggi, ricordi, riletture (Mephite, 2010), dedicata al grande comico napoletano, e Cronache futuriste (1932 – 1935) di Emanuele Caracciolo (Mephite, 2012), raccolta degli scritti critici del regista cinematografico perito nella strage nazista delle Fosse Ardeatine.

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