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“I presepi da Guinness”: in mostra a Napoli i presepi più piccoli del mondo
28 dicembre, 2013   |  

I presepi da GuinnessIl Museum-Shop di Largo Corpo di Napoli ospita fino al 7 gennaio 2014 (dalle ore 9:30 alle 20) la più curiosa delle rassegne presepiali cittadine: si tratta di “I presepi da guinness”, 33 micropresepi realizzati dal sacerdote artista stabiese don Antonio Esposito durante tutta la sua esistenza, a partire dal 1941, utilizzando i materiali più svariati, come gusci di noce, cocco, castagne, nocciole, ghiande, pistacchio, ma anche conchiglie, calici, anfore, valve di cozze, più un unico esemplare realizzato con carta da francobolli, mentre quasi tutti i pastori sono modellati in mastice da vetraio lasciato essiccare (i più grandi invece sono in sughero dipinto) e l’erba è muschio naturale (o altri ramoscelli) essiccato nella trementina.

La mostra è curata dalla pronipote dell’artista, Manuela Mirabile, e la bellezza di queste opere lillipuziane è ammirabile grazie all’ingrandimento delle lenti e alla sapiente illuminazione.

Frutto della mirabile perizia tecnica e inventiva di don Antonio Esposito unite alla sua ricchezza spirituale, le opere provengono dalla collezione privata Eredi Calò, l’allestimento – patrocinato dal Comune di Napoli – è a cura dell’Associazione Culturale Teatro di Kostja Treplev, mentre il ristorante Tandem di via Paladino è sponsor dell’evento, consigliato caldamente a tutti gli amanti del presepe in cerca di novità ed a tutti gli appassionati in genere.

Facebook: I presepi da Guinness (foto)

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Salvatore Iorio

Autore : Salvatore Iorio

Nato a Torre Annunziata (Na) il 29 agosto 1979 e laureato in lettere moderne, è redattore di Quaderni di Cinemasud, periodico di cultura cinematografica. Ha pubblicato saggi e articoli anche su Cinemasessanta e Airsc-Notizie. Ha lavorato come aiuto-regia per Ettore Massarese negli spettacoli Cinematografo (2006 – 2007) e Santo Pulcinella, il demonio e les amis du jeu (2007), per Mario Amura nel videoclip Mexico (2005) e per Marcello Amore nel cortometraggio L’estro di Mario (2009). Ha pubblicato un contributo nella monografia collettiva Alberto Grifi: Oltre le regole del cinema (Mephite, 2008). Ha curato la monografia Per Massimo Troisi. Saggi, ricordi, riletture (Mephite, 2010), dedicata al grande comico napoletano, e Cronache futuriste (1932 – 1935) di Emanuele Caracciolo (Mephite, 2012), raccolta degli scritti critici del regista cinematografico perito nella strage nazista delle Fosse Ardeatine.

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