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Le Metamorfosi e il simbolo animale: al NEA dieci artisti ragionano sulla “mutazione”
25 aprile, 2014   |  

In mostra al NEA di Napoli immagini di artisti internazionali sul tema della metamorfosi e del simbolismo animale.

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Le Metamorfosi e il simbolo animale, Track 2, è questo il titolo dell’esposizione in mostra allo Spazio NEA di Napoli. Nella famosa galleria d’arte di via Costantinopoli 53 è, infatti, partita la seconda parte del progetto di Graziano Menolascina che coinvolge, in questo secondo atto, altri dieci artisti interessati al tema delle mutazioni umane di forma e d’identità che accomunano – e al tempo stesso allontanano – l’uomo dalla sua natura primordiale.

Il percorso si affida a immagini fotografiche e interventi di pittura, scultura, installazioni e videoarte, trasformandosi in un paesaggio sperimentale e particolarissimo che procede tra evoluzione e regresso, apertosi al pubblico venerdì 18 aprile e che proseguirà fino al 20 maggio.

Il progetto si avvale della collaborazione si artisti di respiro internazionale e si propone di raccontare una civiltà che forse ha ormai dimenticato qualche passaggio archetipo della razza umana. Tra gli artisti presenti in mostra Marcello di Donato, Alessandro Boezio (cover foto), Luigi Ontani, Andres Serrano (artista newyorkese sui generis noto per le sue foto di cadaveri e l’utilizzo di fluidi corporei per le sue creazioni) e Bill Viola (foto), maestri di un orientamento visionario e, sicuramente (di certo non volutamente) provocatorio.

Per info:
spazio NEA | home
www.spazionea.it (foto)

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Claudia Verardi

Autore : Claudia Verardi

Traduttrice e studiosa di Massimo Troisi, è nata a Napoli nel 1969. Si laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne all’Istituto Universitario Orientale di Napoli, con specializzazione in Storia del Cinema e tesi sul teatro di Massimo Troisi, con Mino Argentieri e Valerio Caprara. Dopo oltre quindici anni passati tra Roma e Bologna, è di nuovo a Napoli, dove lavora come traduttrice e interprete freelance. Collabora con siti e blog di cinema e critica letteraria e si rilassa con Italo Calvino, Irvine Welsh e Oscar Wilde. Ha imparato a leggere con i libri di Astrid Lindgren e appena può scappa in Scozia. Ha tradotto, tra gli altri, per Rizzoli, Edicart, Spartaco, Sperling &Kupfer e Gremese, e per le testate Vanity Fair e Playboy Magazine Italia.

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