Portale di approfondimento cittadino    |
“Leonardo Raffaello Caravaggio – Una Mostra Impossibile”… con eventi imperdibili!
2 dicembre, 2013   |  

Partono gli eventi ospitati da “Leonardo Raffaello Caravaggio – Una Mostra Impossibile”, l’operazione con le riproduzioni digitali ad altissima definizione che porta nel convento di San Domenico Maggiore di Napoli le opere dei tre geni dell’arte italiana. Venerdì 6 dicembre il debutto di “Nino (dedicato all’amico magico Nino Rota)” con Lalla Esposito e Mimmo Napolitano. Domenica 8 dicembre i tableaux vivants di Caravaggio con “La conversione di un cavallo” di Ludovica Rambelli.

Una Mostra ImpossibileAl via questo week end il programma degli eventi che animeranno le sale del convento di San Domenico Maggiore che ospiterà, dal 3 dicembre 2013 al 21 aprile 2014, “Leonardo Raffaello Caravaggio – Una Mostra Impossibile”, la selezione di 117 opere tra tele, tavole ed affreschi dei tre giganti dell’arte italiana, proposte in riproduzioni digitali ad altissima definizione in scala 1:1.

Venerdì 6 dicembre alle 19 nella Sala del Capitolo il debutto di “Nino (dedicato all’amico magico Nino Rota)” con Lalla Esposito e Mimmo Napolitano. Lo spettacolo alterna prosa e musica per raccontare il compositore milanese, gigante della musica per il cinema e ricordato soprattutto per il sodalizio con Federico Fellini.

Domenica 8 dicembre sempre dalle 19 nello spazio antistante il Refettorio, che ospita le 63 riproduzioni dei dipinti del Caravaggio, va in scena “La conversione di un cavallo”, la pièce che propone in sequenza 23 spettacolari tableaux vivants che corrispondono ad altrettante tele del Maestro lombardo. I tableaux vivants sono realizzati coi corpi degli attori, vestiti con le fedeli riproduzioni degli abiti indossati dai protagonisti delle tele del Merisi, e con gli oggetti di uso comune ritratti nei quadri. Le “tavole viventi” si compongono interamente sotto gli occhi dello spettatore, al ritmo delle musiche di Mozart, Bach, Vivaldi, Sibelius. L’ingresso agli spettacoli include l’accesso alla mostra.

Al debutto in esclusiva per il programma di eventi di “Leonardo Raffaello Caravaggio – Una Mostra Impossibile”, “Nino (dedicato all’amico magico Nino Rota)” è l’inedito recital nel quale prosa e musica raccontano, senza soluzione di continuità, l’arte di Nino Rota, gigante del Novecento tout court, autore di musiche sinfoniche e da camera, musiche per il teatro e quelle colonne sonore, soprattutto le 16 scritte per altrettante pellicole di Federico Fellini, che ne hanno scolpito l’opera nella memoria collettiva italiana ed internazionale. Da “I vitelloni” (1953) a “Prova d’orchestra” del 1979, passando per capolavori assoluti come “La strada” (1954), “Le notti di Cabiria” (1957), “La dolce vita” (1960), “8½” e “Giulietta degli spiriti” (1963 e 1965), la musica di Rota costituisce un elemento fondante del ritmo cinematografico Felliniano. Ma l’opera per il cinema di Nino Rota è ancora più vasta, e si dipana dalle collaborazioni con Luigi Zampa, tra gli anni Quaranta e gli anni Cinquanta, fino alla firma della musiche del secondo capitolo de “Il Padrino” di Francis Ford Coppola (1974). Con “Nino (dedicato all’amico magico Nino Rota)” Lalla Esposito porta in scena una donna-simbolo, anima o sogno impalpabile che si ispira nelle sembianze alla Giulietta felliniana e che trascina una valigia piena di oggetti che sono le madeleine proustiane del percorso attraverso la musica di Rota. L’incontro col musicista interpretato da Mimmo Napolitano darà sostanza di note ai ricordi fino all’affievolirsi dei suoni ed alla fine del sogno.

Costruito con la tecnica dei tableaux vivants, di borbonica memoria e restituiti ai contemporanei, tra gli altri, pure dal Pasolini de “La Ricotta” (RoGoPaG, 1963), quelli di “La conversione di un cavallo” di Ludovica Rambelli costituiscono un lavoro di estrema semplicità e insieme di grande impatto emotivo: sotto gli occhi degli spettatori si compongono 21 tele di Caravaggio realizzate con i corpi degli attori e l’ausilio di oggetti di uso comune e stoffe drappeggiate. Un solo taglio di luce illumina la scena come riquadrata in una immaginaria cornice, i cambi sono tutti a vista, ritmicamente scanditi dalle musiche di Mozart, Bach, Vivaldi, Sibelius. Nato nel 2006, per un progetto didattico della Facoltà di Architettura Luigi Vanvitelli, “La conversione di un cavallo” ha conosciuto numerose altre messe in scena, soprattutto in luoghi d’arte come il Museo di Capodimonte e nell’ambito di kermesse dedicate al patrimonio come il Maggio dei Monumenti (edizioni dal 2008 al 2011). L’allestimento è stato pure oggetto di studio da parte dell’Accademia della Belle Arti di Napoli.

“Leonardo Raffaello Caravaggio – Una Mostra Impossibile” è l’operazione, condotta da Rai-Radiotelevisione italiana, Comune di Napoli-Assessorato alla Cultura e al Turismo e Associazione Pietrasanta Polo culturale, che metterà l’una accanto all’altra, in una selezione altrimenti “impossibile” per l’appunto, il maggior numero mai immaginato di opere per ciascuno dei tre giganti dell’arte universale, compresi affreschi ed altri capolavori che diversamente non potrebbero lasciare in concreto le loro sedi. 63 dipinti di Caravaggio, 37 di Raffaello (compresa La scuola di Atene) e 17 di Leonardo (tra cui L’ultima cena), proposte in riproduzioni digitali ad altissima definizione, saranno ospitate dal 3 dicembre 2013 al 21 aprile 2014 nelle sale di un altro capolavoro pronto ad essere restituito alla città di Napoli, vale a dire il convento di San Domenico Maggiore, reduce da un imponente e capillare restauro.

Venerdì 6 dicembre ore 19.00 Sala del Capitolo del convento di San Domenico Maggiore vicolo San Domenico Maggiore “Nino (dedicato all’amico magico Nino Rota)” con Lalla Esposito e Mimmo Napolitano

Domenica 8 dicembre ore 19.00 Refettorio grande del convento di San Domenico Maggiore vicolo San Domenico Maggiore “La conversione di un cavallo – 23 tableaux vivants dall’opera di Michelangelo Merisi da Caravaggio” di Ludovica Rambelli.

[Foto: presskit de “Una Mostra Impossibile”]

Per informazioni ed acquisto biglietti agli spettacoli (comprensivi di visita alla mostra):

3404754793 3284989718

livesultettodineapolis@gmail.com

Facebook: Una Napoli Impossibile (pagina ufficiale del programma di eventi della mostra)

Print Friendly
Rosa Criscitiello

Autore : Rosa Criscitiello

32 anni, afragolese. Dopo aver sostenuto i suoi esami presso l’ateneo federiciano ed essersi dedicata al teatro (laboratorio teatro Elicantropo, drammaturgia e regia), lascia l’Italia e termina gli studi laureandosi in Lingua e Cultura Italiana (Italiaanse Taal en Cultuur) all’Universiteit van Amsterdam; torna per un master in Management degli eventi e dei prodotti musicali, teatrali e cinematografici (Pomigliano Jazz Festival, Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II), al quale segue uno stage in “Stella Film”. Nel frattempo, si dedica alla progettazione culturale ed infine approda alla produzione di concerti, collaborando con Concerteria, Promomusic Italia e l’allestitore Italstage. Appassionata della propria italianità e dell’incontro tra le culture, parla benissimo l’inglese e molto meno bene il nederlandese, ed è, a tempo perso, un’insegnante di italiano a stranieri.

Tutti gli Articoli