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“Appunti di viaggio”: a Villa Pignatelli in mostra le foto di Wim Wenders
11 ottobre, 2013   |  

Appunti di viaggio è il titolo della mostra fotografica che Villa Pignatelli dedica a Wim Wenders, uno dei padri del Nuovo Cinema Tedesco.

Quello che amo soprattutto nella fotografia analogica,
non per nostalgia, ma per puro piacere,
è che essa può ancora rappresentare la “realtà”.
L’atto di fotografare è un lavoro costante contro la sua progressiva scomparsa
(Wim Wenders)

 

Appunti di viaggio - Wim WendersDi “Appunti di viaggio”, Wim Wenders, cineasta di Dusseldorf classe 1945, autore fondamentale del Nuovo Cinema Tedesco (tra i firmatari del famoso “Manifesto di Oberhausen”, sugli schermi dai tempi di Summer in the city, 1969, regista di capolavori come Alice nelle città, Paris, Texas, Il cielo sopra Berlino), nel corso della sua carriera ne ha presi tanti. Si può dire che tutto il suo cinema sia un lungo viaggio, e tanti suoi film sono “appunti”, ipotesi aperte di lavoro, suggestioni incomplete da affidare alla sensibilità dell’occhio che guarda (un suo film sulla moda è Appunti di viaggio su moda e città).

Parallelamente al cinema, Wenders ha sempre coltivato la fotografia, e non ci sorprende, visto che tanti squarci urbani provenienti dalle sue inquadrature, desolati paesaggi post-industriali, sguardi sulle solitudine delle metropoli contemporanee, istantanee dei tanti non-luoghi della società massificata e globalizzata, sono vere e proprie fotografie in movimento. Di contro alla voracità con cui lo spettatore odierno “consuma” le immagini, “guarda” ma non “vede”, di contro alla virtualità sempre più opprimente dei modi di fruizione estetica veicolati dai mezzi informatici, la fotografia, specie quella analogica, caparbiamente coltivata dal tedesco, può ancora “rappresentare la realtà”, cogliere un qualche suo filo di essenza.

Villa Pignatelli ospita fino al 17 novembre 2013 (la Mostra – curata da Adriana Rispoli – si è aperta il 21 settembre) una selezione di foto di Wenders in Appunti di viaggio. Armenia Giappone Germania: scattate nei summenzionati paesi (e il Giappone non può che rimandare allo splendido Tokyo-Ga, dedicato al Maestro Ozu nel 1986), esse appartengono all’ultima pubblicazione fotografica di Wim (Places Strange and Quite, 2011) e sono accompagnate da didascalie (dello stesso autore) che invitano lo spettatore a costruire una personale drammaturgia fotografica minimale.

Buona visione!

Wim Wenders
Appunti di viaggio. Armenia Giappone Germania
a cura di Adriana Rispoli
21 settembre -17 novembre 2013
Villa Pignatelli – Casa della fotografia, Napoli

Biglietto
intero: € 2,00 ridotto (18-25 anni): € 1,00
Gratuità del biglietto per i cittadini della Unione Europea sotto i 18 e sopra i 65 anni

Orario
Aperto tutti i giorni h 8.30-14.00; la biglietteria chiude un’ora prima;
Chiuso il martedì

Sito web
www.polomusealenapoli.beniculturali.it (foto)
www.facebook.com/villapignatellicasadellafotografia

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Salvatore Iorio

Autore : Salvatore Iorio

Nato a Torre Annunziata (Na) il 29 agosto 1979 e laureato in lettere moderne, è redattore di Quaderni di Cinemasud, periodico di cultura cinematografica. Ha pubblicato saggi e articoli anche su Cinemasessanta e Airsc-Notizie. Ha lavorato come aiuto-regia per Ettore Massarese negli spettacoli Cinematografo (2006 – 2007) e Santo Pulcinella, il demonio e les amis du jeu (2007), per Mario Amura nel videoclip Mexico (2005) e per Marcello Amore nel cortometraggio L’estro di Mario (2009). Ha pubblicato un contributo nella monografia collettiva Alberto Grifi: Oltre le regole del cinema (Mephite, 2008). Ha curato la monografia Per Massimo Troisi. Saggi, ricordi, riletture (Mephite, 2010), dedicata al grande comico napoletano, e Cronache futuriste (1932 – 1935) di Emanuele Caracciolo (Mephite, 2012), raccolta degli scritti critici del regista cinematografico perito nella strage nazista delle Fosse Ardeatine.

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